Coronavirus, preoccupano anche gli effetti economici

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Neri, presidente di Confagricoltura Toscana: “Lanciare allarmi infondati potrebbe essere molto deleterio. La paura mondiale può colpire export e consumi, già ora registriamo un significativo calo nella domanda dall'estero”. Intanto in Cina i morti sono saliti a 170 e i contagi sono 7700


Firenze, 30 gennaio 2020 - “Serve che le istituzioni garantiscano il massimo di trasparenza e di informazione corretta sul Coranavirus e la sua diffusione perché altrimenti invece di aiutare i cittadini si incentiverà la paura con gravi ripercussioni anche sulla nostra economia”. Questo l'appello del presidente di Confagricoltura Toscana Marco Neri.

“E' necessario che vi sia da parte di tutti un maggior senso di responsabilità - spiega – perché lanciare allarmi infondati potrebbe essere molto deleterio. Già ora registriamo fra i nostri associati un significativo calo nella domanda dall'estero e questo per una produzione come quella toscana che si basa su eccellenze apprezzate in tutto il mondo è un guaio”. “Già stiamo vivendo una situazione non semplice dovendo affrontare anche i timori di nuovi eventuali dazi Usa sui prodotti Ue – aggiunge Neri – e se a questa incertezza aggiungiamo anche la contrazione degli scambi internazionali dovuti al Coronavirus, ci rendiamo conto bene di quanto sia oggi critica la condizione di tanti nostri agricoltori. Una situazione che non vorremmo spingesse qualche “pescecane” di mercato ad approfittarsene”. “Come associazione – conclude Neri – abbiamo già predisposto un centro di ascolto straordinario per tutti i nostri iscritti per rilevare eventuali problemi così da chiedere immediatamente l'intervento delle autorità competenti”.

Intanto in Cina i morti sono saliti a 170 e i contagi sono circa 7700.

Redazione Nove da Firenze