Coronavirus, ordinanza a Firenze: stretta sui locali pubblici

Il sindaco Nardella impone "di mettere delle locandine per informare tutti i soggetti della necessità di rispettare la distanza di un metro". Bassilichi nei giorni scorsi è stato a Milano e si "autoisola"


(DIRE) Firenze, 9 mar. - "E' fondamentale attenersi alle regole". Lo sottolinea al Tgr Rai Toscana il sindaco di Firenze, Dario Nardella, commentando l'assembramento di giovani in piazza D'Azeglio, sabato notte. "Scene del genere - dice da casa sua, dove è in quarantena dopo aver incontrato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, positivo al coronavirus - sono assolutamente inaccettabili, perché dannose per la salute di ciascuno e degli altri". Per questo "stamattina, in videoconferenza ho riunito la task force" di Palazzo Vecchio e "firmerò un'ordinanza" per imporre "a tutti i locali pubblici, quelli interessati dal decreto dell'8 marzo, di mettere delle locandine per informare tutti i soggetti della necessità di rispettare la distanza di un metro. E ricordo che chi non rispetta le ordinanze regionali e i decreti del governo incorre in sanzioni penali e i locali possono essere chiusi". Per il sindaco "la disciplina e il senso di responsabilità sono fondamentali, altrimenti mandiamo alle ortiche tutti i sacrifici e il lavoro incredibile che stiamo facendo".

Per quanto riguarda la sua situazione personale, Nardella sottolinea: "Sto bene, non ho sintomi e", dopo aver incontrato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, positivo al coronavirus, "sto seguendo il protocollo della quarantena per 14 giorni. Sono tranquillo. La prima cosa che ho fatto è stata chiamare l'Asl. Dopodiché è scattata la necessità di stare a casa, che è un obbligo perché chiunque abbia avuto contatti stretti con persone risultate positive. Tra l'altro, i numeri dell'Asl Toscana centro sono significativi, perché a fronte di 55 positivi abbiamo 231 persone in quarantena", che "è una misura non solo obbligatoria ma utile, per la propria salute e per quella degli altri".

Intanto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio e di Firenze Fiera, ha deciso per l'autoisolamento volontario dopo aver fatto un viaggio a Milano, la scorsa settimana. "Si tratta di un atto dovuto per senso di responsabilita'- dice Bassilichi- in linea con le regole stabilite dalla Regione Toscana". Bassilichi, inoltre, conferma di stare bene e di non avere alcun sintomo.

Redazione Nove da Firenze