Coronavirus, nuova donazione dalla Fondazione CR Firenze

A Santa Maria Nuova attrezzature sanitarie per 80mila euro


Firenze, 8 maggio 2020 - Un nuovo ecografo di ultima generazione, per diagnosi più veloci ed accurate, è arrivato nel reparto di cure intermedie Covid-19 dell’ospedale Piero Palagi. Un acquisto reso possibile grazie alla nuova donazione della Fondazione CR Firenze alla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus. Con questa suo ulteriore contributo, la Fondazione CR Firenze ha permesso l’acquisto di altri macchinari e attrezzature per un valore complessivo che supera gli 80mila euro. Oltre all’ecografo già consegnato, sono in arrivo 4 monitor paziente IntelliVue MX450 e 4 telemetrie ECG per acquisizione ACG e SpO2 Philips per il reparto di cardiologia dell’ospedale Santa Maria Nuova, ora riallestito a reparto di Subintensiva per emergenza Covid-19.

“Ringraziamo la Fondazione CR Firenze - commenta il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, Giancarlo Landini - che contribuisce ancora una volta al rafforzamento del sistema sanitario con macchinari e attrezzature indispensabili per la lotta quotidiana al Covid-19. Siamo orgogliosi di lavorare con ogni nostro mezzo a disposizione per concretizzare nei tempi più rapidi possibili tutta questa solidarietà e rispondere alle necessità delle strutture”.

‘’Ancora una volta – dichiara il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – abbiamo cercato di rispondere con la massima sollecitudine ad una precisa richiesta nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Anche se la situazione sembra essere in leggero miglioramento non intendiamo attenuare il nostro impegno che, in questa nuova fase, cercherà di estendersi ad altre urgenze di carattere sociale ed economico’’.

“Questo ecografo - ha spiegato il dottor Walter Castellani, direttore fisiopatologia respiratoria dell’ospedale Palagi - sarà molto importante per la diagnosi, ma anche per un ambulatorio post Covid, per seguire i pazienti dopo la fase acuta della malattia, perché sicuramente avranno delle ripercussioni dal punto di vista respiratorio. Abbiamo visto che ci sono delle fasi di riacutizzazione della malattia. Una volta stabilizzati e dimessi i pazienti, c’è il rischio che si presenti una fibrosi polmonare e poi un deficit respiratorio. Quanto grave dipende dai soggetti, che andranno seguiti nel tempo. Questo ecografo sarà molto utile nel follow-up per stabilire in tempo reale, durante la visita, lo stato del paziente ed evitare o dilazionare nel tempo gli esami, come radiografie e tac”

Redazione Nove da Firenze