Coronavirus, Marcheschi a Rossi: "Utilizzi la Croce Rossa"

Il Consigliere regionale di Fdi propone l’utilizzo del Corpo militare della CRI per presidiare i triage allestiti all'esterno degli ospedali. La Lega attacca Nardella


Firenze – “ Il presidente Rossi sostiene di voler difendere gli ospedali, allora propongo a Rossi di utilizzare il Corpo militare della Croce Rossa italiana per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il Corpo Militare della CRI raccoglie da anni competenze ed esperienze tecniche per operare con prontezza sul campo -dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi- A livello nazionale è stato accolto alla Camera un ordine del giorno di Fratelli d'Italia per mobilitare la Croce Rossa così da sostenere i nostri operatori sanitari e le forze dell’ordine che stanno svolgendo un lavoro encomiabile. Le notizie che arrivano dai nostri Pronto soccorso devono far riflettere: ancora tante persone, con sintomi o senza sintomi, si presentano ai presidi sanitari senza passare dalle tende triage allestite all’esterno degli ospedali con il rischio, come accaduto a Torregalli di Firenze, che pazienti positivi possano contagiare anche medici e infermieri. Il Corpo militare della CRI potrebbe presidiare i triage facendo sì che chi accede all’ospedale passi necessariamente dalla tenda triage”.

“Siamo in emergenza - dichiara invece il Capogruppo della Lega in Palazzo Vecchio Federico Bussolin - e Nardella ha preferito fino ad oggi affrontarla a colpi di slogan, dall’abbraccio al cinese fino ai musei gratuiti in tre soli giorni, attirandosi le critiche del mondo scientifico. Firenze riparte, ma con serietà e presenza costante. Quel che è certo è che si preferisce “non fare” per non sbagliare, invece servono risposte e programmi, sia per tempi migliori che peggiori. È assurdo - conclude Bussolin - trovarsi così impreparati oggi”.

"Si è perso del tempo prezioso - dichiara il Segretario Provinciale della Lega e capogruppo in città metropolitana, Alessandro Scipioni - per stare dietro al buonismo, ormai è una settimana che con Bussolin avevamo fatto una conferenza stampa in Palazzo Vecchio chiedendo misure serie per fronteggiare un'emergenza seria. Gli albergatori in una situazione critica, i ristoratori, stazioni e strade semideserte, tutta l'economia Fiorentina in difficoltà e la gente che perde fiducia nelle istituzioni. È stato l'aver affrontato la situazione superficialmente, a sfiduciare poi l'Italia e Firenze per l'opinione pubblica mondiale. Una settimana fa avevamo detto che bisognava chiudere le scuole, hanno atteso un tardivo atto del governo. Amaro avere ragione, quando ci rimettono le persone. Ci davano degli sciacalli - conclude Scipioni - ora hanno dovuto fare quello che dicevamo noi dal principio".

Redazione Nove da Firenze