Coronavirus: le disposizioni del Governo in dettaglio

Aperture, chiusure e limitazioni: ecco la scheda per capire meglio cosa si può e non si può fare fino al 3 aprile 2020. Bar aperti dalle 6 alle 18, centri commerciali chiusi sabato e domenica, niente messe né funerali, chiusi cinema e teatri


Ecco la scheda esplicativa approfondita di ciò che si può e non si può fare in questo periodo particolare, durante l'emergenza Coronavirus. Queste disposizioni valgono per il momento fino al 3 aprile 2020.

In base al Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri 

SONO APERTI

Farmacie e parafarmacie (anche nei cenrti commerciali)

Uffici comunali

Cimiteri

Consegna pasti a domicilio

Assistenza domiciliare

Trasporti sociali

Ambulatori medici (previo contatto telefonico)

Mercati rionali (con limitazioni)

SONO CHIUSI E SOSPESI

Attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado

Concorsi pubblici

Eventi, congressi, iniziative e attività culturali

Riunioni e assemblee in luogo pubblico e privato

Centri sportivi e palestre

Musei d'arte contemporanea

Biblioteche civiche

Cinema e teatri

Pub, scuole di ballo, sale gioco, sale scommesse, discoteche

Centri benessere

Cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri

CON LIMITAZIONI

Giornate festive e prefestive: chiusura dei negozi all'interno dei centri commerciali (alimentari e farmacie esclusi)

Sabato e domenica chiusura delle medie e grandi strutture di vendita

Mercati consentiti da lunedì a venerdì

Bar e ristoranti: apertura consentita dalle 6 alle 18 con obbligo delle distanze di sicurezza (1 mt) e interdizione del servizio al bando; obbligo di chiusura dalle 18 alle 6 del giorno successivo

Apertura di attività commerciali, supermercati, negozi di vicinato e mercati, sempre condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone

Per i pubblici esercizi confermata l'apertura a condizione di garantire il mantenimento di distanza di almeno un metro tra clienti ("criterio droplet")

Eventi sportivi e allenamenti a porte chiuse solo per atleti tesserati professionisti

Redazione Nove da Firenze