Coronavirus: in Toscana consegnate 220mila mascherine al giorno

In totale finora ne sono state messe a disposizione 868.050


Procede ad una media di oltre 220 mila al giorno il ritmo di consegna delle mascherine nell’area Covid dei vari presidi sanitari toscani. La percentuale maggiore è rappresentata dalle mascherine chirurgiche made in tuscany, le tnt (tessuto-non tessuto).

Fino alla giornata di oggi, lunedì 30 marzo, sono state in tutto 868.050 le mascherine messe a disposizione: 702.600 tnt, 80.300 ffp2, 80.150 chirurgiche CE e 5.000 ffp3 (solo per i reparti di terapia intensiva). Domani, martedì 31 marzo, ne saranno consegnate altre 271.000: 202.900 tnt, 21.000 ffp2, 42.100 chirurgiche CE e altre 5.000 ffp3, per un totale di oltre 1.100.000 mascherine.

Oltre alle mascherine sono state consegnate anche 32.000 protezioni facciali.

La consegna dei dispositivi avviene in tutta l’area Covid che comprende il 118, i Pronto Soccorso ed i reparti radiologia e malattie infettive. Nelle Aziende Usl Toscana Centro e Sud Est l’approvvigionamento avviene direttamente ai presidi sanitari mentre nella Nord Ovest esiste un centro di smistamento che provvede alla consegna ai vari presidi sanitari.

Dal punto di vista amministrativo, sospesi fino al 15 aprile i termini previsti per i procedimenti amministrativi urbanistici e prorogata la validità degli atti in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile. A seguito di numerose richieste di chiarimento giunte dalle amministrazioni, la Giunta regionale ha deciso di fare chiarezza e precisare con una delibera, proposta dall’assessore Vincenzo Ceccarelli, che a seguito dell’emergenza da Coronavirus e al decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, i termini di tutti gli atti relativi alla pianificazione territoriale ed urbanistica (es. approvazione di piani e varianti, accordi di pianificazione, conferenze di servizi, etc.), ai piani e programmi di settore, agli accordi di programma ed all’attività edilizia (es. procedimenti relativi ai titoli abilitati vi ed al controllo degli stessi) sono sospesi per i 53 giorni che intercorrono tra il 23 febbraio e il 15 aprile 2020. Il periodo di sospensione non verrà computato nel calcolo dei termini per i procedimenti iniziati prima del 23 febbario, mentre per tutte le procedure iniziate dopo il 23 febbraio 2020, l’inizio del conteggio verrà spostato direttamente al 15 aprile 2020.

“E’ chiaro le amministrazioni pubbliche sono tenute ad adottare misure organizzative che assicurino una ragionevole durata delle pratiche cui sono chiamate – spiega l’assessore Ceccarelli - ma abbiamo ritenuto doveroso fare chiarezza e deliberare la sospensione dei procedimenti urbanistici in corso almeno fino al 15 aprile e prorogare la validità degli atti che sarebbero scaduti in questo periodo. Stiamo inoltre valutando le richiste di ulteriori differimanti che ci arrivano dai Comuni. Inoltre lavoriamo con la rete delle professioni per cercare di chiarire i dubbi che ci vengono posti dai professionisti del settore e rispondere alle criticità evidenziate”.

Dal punto di vista politico, lungo confronto nel pomeriggio di oggi, lunedì 30 marzo, tra il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani e il portavoce dell'opposizione, Jacopo Alberti. Sul tavolo, come deciso nella conferenza di programmazione dei lavori di venerdì scorso, la volontà di giungere a un documento unanime da votare nella seduta d'aula del 2 aprile.

Un atto, aveva auspicato Giani fin dall'annuncio della convocazione per ragioni di "indifferibilità e urgenza", che guardi "all'interesse dei toscani, esprimendo indirizzi condivisi da ogni forza politica presente nella massima assemblea rappresentativa regionale, pur nelle diversità di ciascuno".

L'assemblea, ricordiamo, ha al centro l'aggiornamento da parte della Giunta regionale sull'emergenza Covid 19 in Toscana, con le relative ricadute sanitarie ed economiche sulla Toscana.

Redazione Nove da Firenze