Coronavirus: in Toscana 280 nuovi posti di terapia intensiva

Sono stati trovati tra vecchi ospedali dismessi e conversione di reparti di strutture in attività. Un piano da16 milioni. Rossi: "Noi prima Regione che ha deciso di fare tamponi anche a coloro che manifestavano segni importanti come sintomi simil-influenzali"


(DIRE) Firenze, 17 mar. - "In questi giorni abbiamo cercato di aprire nel più breve possibile nuovi posti per le terapie intensive. Ci siamo riusciti. Il totale complessivo è di 280 posti nuovi che abbiamo ricavato andando a rivisitare i vecchi ospedali dismessi oppure andando a ragionare su come quelli nuovi, molto più attrezzati dal punto di vista della strumentazione potessero convertirsi in certi reparti con alcuni posti di terapie intensive". Lo afferma in un videomessaggio su Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sul tema dell'emergenza Coronavirus. "Gli investimenti in sanità in Toscana- aggiunge- si stanno rivelando molto fruttuosi. Abbiamo parlato anche con la protezione civile nazionale prima di muoverci per questi 280 posti. Abbiamo spedito stamani il nostro piano alla protezione civile, ho parlato col ministro Boccia, col commissario per gli acquisti Arcuri e col capo della protezione civile Borrelli. Condividono questo piano. Ho messo nero su bianco il costo, si tratta soltanto di 16 milioni". I posti letto per i quali la Regione chiede alla protezione civile nazionale l'attrezzatura adeguata soprattutto i ventilatori polmonari, spiega, "saranno usati secondo un principio di prossimità. Spero che siano disponibili quanto prima per i cittadini toscani, ma non solo. Non vogliamo rinchiuderci nel granducato. Siamo parte del servizio sanitario nazionale".

Lo stesso Rossi sottolinea che "la Toscana è stata la prima Regione che ha deciso di fare tamponi anche a coloro che manifestavano segni importanti come sintomi simil-influenzali. Siamo stati i primi a fare i tamponi agli asintomatici, perche' abbiamo deciso che tutti quelli che si recano in ospedale dovessero avere un tampone anche in assenza di sintomi. Condivido molte cose che ha detto- aggiunge il governatore- e soprattutto lo ringrazio per averci dato conforto e suggerimenti interessanti su come fare una campagna per rilevare la presenza del virus fra la popolazione e gli operatori sanitari". Rossi annuncia il potenziamento della campagna per contenere la diffusione del virus. La nuova strategia della Regione si basa sull'implementazione di 500 mila test sierologici, mirati per cercare nella popolazione la presenza di anticorpi al Covid-19, ma anche sulla presenza di unita' speciali. "Sul territorio- ricorda- abbiamo già in corso molti tamponi che vengono effettuati con prelievi da unita' speciali. Ieri abbiamo deciso coi medici di famiglia di potenziare questo strumento. Per ogni distretto di 30 mila abitanti ci sarà un'unità speciale che si muoverà su richiesta del medico". Il problema dei tamponi per analizzare la propagazione fino a questo momento del Coronavirus, riconosce Rossi, è anche di tipo quantitativo. La Toscana, tuttavia, non dispera. "Già  al momento attuale- rammenta- siamo passati da 700 tamponi al giorno prima dell'emergenza a una potenzialità che nei prossimi giorni arriverà a 3.500 tamponi".

Inoltre "all'inizio avevamo tre laboratori autorizzati. Con una mia ordinanza- specifica- altri cinque sono entrati in funzione ad Arezzo, Livorno, Grosseto, Lucca e Prato. A questi si unisce il privato convenzionato. Dico a tal proposito che se ci sono privati che si sentono in grado di fare le analisi dei tamponi si facciano avanti, siamo ben disposti al convenzionamento".

Ancora Rossi evidenzia che "abbiamo deciso di fare una vera e propria campagna diffusa di screening su quanta piu' popolazione possibile. Abbiamo deciso di usare il test sierologico che mostra l'evidenza di anticorpi del virus. Questo test potrà dimostrare se il nostro corpo ha sviluppato anticorpi perché ha gia' incontrato il virus". "È un test- spiega- che si adatta particolarmente per coloro che sono asintomatici. Chi sara' positivo verra' sottoposto all'isolamento e quindi alla verifica del tampone". La Regione ha ordinato piu' di 500 mila test. "Domani stesso- aggiunge- dovremmo cominciare ad avere le prime risposte per queste forniture. È nostro interesse tutelare per primi i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari. Quanto prima arriveranno i test sierologici, quanto prima effettueremo il test a tutti gli operatori della sanita', i 60 mila dipendenti del servizio sanitario regionale e a quelli della sanita' privata e a tutti quelli che lavorano nel settore". Con gli altri 400 mila test, fa sapere, "si iniziera' lo screening di massa che sono certo ci dara' risultati importanti".

Redazione Nove da Firenze