Coronavirus: in Toscana sei casi e 863 persone in isolamento

In corso l'indagine epidemiologica per trovare chi è entrato in contatto con i contagiati oppure giunto dalla Cina o dalle zone rosse di Lombardia e Veneto


In Toscana attualmente ci sono sei persone positive al tampone del Coronavirus: di esse una è clinicamente guarita, l'informatico di Pescia. Le altre cinque stanno abbastanza bene: si tratta dei tre casi registrati a Firenze e dei due nuovi di oggi, relativi a un giocatore della Pianese di 22 anni attualmente ricoverato alle Scotte di Siena e di un 44ene residente a Torre del Lago che si reca spesso per lavoro a Vo' Euganeo, in Veneto, uno dei focolai del virus. 

Nel pomeriggio di oggi in Toscana risultavano 863 persone in isolamento domiciliare (tra cui 23 operatori sanitari di Careggi): 304 prese in carico attraverso il numero dedicato delle Asl; 193 contatti stretti dei casi positivi probabili o confermati, 366 bambini/studenti e loro familiari.

In corso l'indagine epidemiologica allo scopo di trovare le persone che sono entrate in contatto con i contagiati o che sono giunte dalla Cina o dalle zone rosse di Lombardia e Veneto.

Il punto dell'azienda Usl Toscana Nord Ovest

Oggi (giovedì 27 febbraio) nel corso dell'unità di crisi aziendale, formata dalla Direzione e da tutte le componenti ospedaliere e territoriali coinvolte nel percorso di prevenzione per il Coronavirus “Covid-19”, sono state aggiornate le procedure organizzative relative all’effettuazione dei tamponi, alla distribuzione dei dispositivi di protezione individuali, ai pre-triage e ai check point in ospedale. Durante il briefing è stato deciso di istituzionalizzare le riunioni dell’unità di crisi ristretta con cadenza quotidiana ogni mattina alle ore 10:00.

Prevista l’entrata in servizio di 100 infermieri in più

A seguito dell’incontro di ieri (26 febbraio 2020) con i sindacati e delle varie istanze rappresentate nel corso dell’incontro, la Direzione generale ha stabilito di procedere immediatamente ad autorizzare le seguenti iniziative che riguardano il rafforzamento del personale, per il momento per i prossimi due mesi, senza escludere che, qualora se ne ravvisassero le necessità, tali iniziative straordinarie possano essere ripetute fino al perdurare dello stato di necessità.

In primo luogo, la Direzione sta procedendo alla autorizzazione di circa 100 risorse infermieristiche da reperire tramite l’Agenzia di lavoro interinale, di cui 50 già deliberate onde consentire nel più breve tempo possibile un rapido accesso finalizzato al potenziamento nei presidi.

Inoltre la Direzione ha autorizzato circa 1 milione 200 mila euro di attività aggiuntiva a supporto per il personale infermieristico impegnato nei servizi di emergenza urgenza e territoriali che sono interessati dalle attività di prevenzione (pre-triage e check point) alla diffusione del virus.

Ulteriori attività che riguardano anche il personale tecnico sanitario saranno autorizzate nella misura necessaria.

La Direzione sta anche perfezionando misure incentivanti per il personale Oss che, come noto non può essere acquisito tramite il contratto di somministrazione.

Inoltre, in coerenza con gli impegni assunti nella riunione di ieri, la Direzione è disponibile, qualora vi fossero istituti contrattuali ulteriori da attivare nelle forme previste da leggi e contratto collettivo nazionale, a riconoscere incentivi, investendo anche risorse proprie, al personale che attivamente è coinvolto nei servizi per assicurare la massima risposta all’utenza.

Per ciò che concerne il materiale di protezione (Dpi) sono tutt’ora in corso di distribuzione approvvigionamenti continui alle varie strutture sanitarie di presidio.

Reperibilità notturna e festiva nei reparti di malattie infettive

Nelle strutture di Malattie infettive di Livorno, Massa e Lucca è stata attivata la reperibilità infermieristica notturna e festiva per i prossimi due mesi.

Redazione Nove da Firenze