Coronavirus, Eugenio Giani: "Mascherine gratis distribuite ai sindaci"

Mallegni-Stella-Mandelli (FI): "Rendere disponibile nelle farmacie vaccino anti-influenzale". Il Gruppo regionale di Fratelli d’Italia: “Rafforzare le Usca facendo ricorso agli infermieri di famiglia e concertare una strategia comune con le cliniche private così da decongestionare i Pronto Soccorso degli ospedali”. A giorni Italia dei Valori presenterà un esposto alla procura: “Con l'aumento dei casi, i protocolli dei centri diurni per disabili sono insufficienti. Chiediamo l'intervento del Presidente della Regione Toscana”


Dodici milioni di dispositivi per la protezione individuale dei cittadini, frutto di una fornitura delle scorse settimane, sono stati trasmessi ai sindaci dei Comuni non capoluogo della regione e saranno gli stessi primi cittadini a decidere come distribuire le mascherine. Lo comunica il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha deciso di innovare il sistema di distribuzione dei dispositivi di sicurezza: “In passato erano utilizzati centri commerciali e farmacie; ora decideranno i sindaci, mi fido di loro”.

Il Comune di Castelnuovo Berardenga, a esempio, ha ricevuto dalla Regione Toscana 46 mila mascherine per far fronte all’emergenza sanitaria Covid-19. I dispositivi saranno distribuiti in postazioni organizzate su tutto il territorio lunedì 2, mercoledì 4, venerdì 6, dalle ore 17 alle ore 20, e sabato 7 novembre, dalle ore 9 alle ore 12.30, con la collaborazione delle associazioni di volontariato del territorio coordinate dalla Protezione civile comunale. L’iniziativa della Regione Toscana mette a disposizione di tutti i Comuni della Toscana 5 mascherine per ogni cittadino e l’amministrazione comunale ringrazia, ancora una volta, i volontari delle associazioni per la disponibilità e la collaborazione mostrate fin dall’inizio dell’emergenza.

“È necessario e urgente che la Regione Toscana renda disponibile una quota significativa di vaccini anti-influenzali nelle farmacie, vista l'emergenza da Covid 19 che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario regionale". Lo chiedono al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani l'on. il commissario regionale di Forza Italia Toscana, sen. Massimo Mallegni; il Presidente del Gruppo Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e l’on Andrea Mandelli (Forza Italia), Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani. "La vaccinazione antinfluenzale può contribuire - sottolineano gli esponenti forzisti - a ridurre il rischio che alla pandemia del Coronavirus vada a sovrapporsi un’epidemia influenzale, aggravando il carico delle strutture sanitarie, e a rendere più semplice la diagnosi dei casi di Covid-19, la cui sintomatologia, agli esordi, è molto simile a quella dell’influenza. Senza dimenticare che nel caso influenza e Covid-19 colpiscano contemporaneamente, il quadro clinico della persona non può che peggiorare. È indispensabile un intervento redistributivo della Regione Toscana per rendere disponibile una percentuale importante di vaccino antinfluenzale nelle farmacie destinata alle persone attive non comprese nelle categorie a rischio".

“Esprimiamo soddisfazione perché è stata accolta la proposta fatta da Fratelli d’Italia di rafforzare con 500 nuovi operatori la filiera della tracciabilità dei contatti dei casi positivi al coronavirus. Adesso servono altre iniziative, e impegni concreti –dichiara Diego Petrucci Consigliere regionale di Fdi e Segretario dell’Ufficio di Presidenza, a nome del Gruppo di Fratelli d’Italia- Intanto rafforzare ulteriormente le Usca, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale, perché più si incrementa il servizio domiciliare maggiormente si decongestionano i Pronto Soccorso e le corsie degli ospedali. Si può utilizzare a questo scopo, laddove è partita la sperimentazione, la struttura degli infermieri di famiglia. Chiediamo poi al Governatore Giani di convocare in tempi rapidi i direttori delle cliniche private, convenzionate e non, per concertare con loro una strategia comune così da alleggerire le strutture pubbliche dal carico di lavoro quotidiano di cui vengono investite in questa fase emergenziale dovuta alla pandemia. Un’altra richiesta è quella di ripristinare la convenzione siglata lo scorso marzo da Regione Toscana e Federazioni degli Ordini dei Medici e delle professioni infermieristiche per mettere a disposizione un alloggio a medici, infermieri e personale sanitario in prima linea negli ospedali per la lotta al coronavirus –sottolinea Gabriele Veneri, Consigliere regionale Fdi- Una diversa sistemazione dal proprio domicilio, per la tutela dei familiari. Una camera in alberghi e agriturismi che mettono a disposizione le loro strutture ricevendo così energia in un momento di assenza di turisti italiani e stranieri”.

“Le persone con disabilità che frequentano i Centri diurni -scrive Domenico Capezzoli, Coordinatore provinciale del partito a Lucca- non hanno mai superato il lockdown e la situazione è ancora più critica in vista di eventuali nuove forme di quarantena. Alle preoccupazioni dei familiari bisogna dare risposte concrete, agli operatori bisogna dare gli strumenti per poter lavorare in sicurezza, specialmente quando ci sono all'interno casi positivi. La nostra proposta è di attivare l'assistenza domiciliare ove possibile. In questi giorni -prosegue il dirigente locale dell'Idv- presenteremo un esposto alla procura per denunciare le mancanze dell'Asl nord ovest per quanto riguarda la comunicazione sulle indicazioni di comportamento, per quanto concerne i casi positivi. Con l'aumento dei casi, i protocolli dei centri diurni per disabili sono insufficienti. Chiediamo al presidente della regione Toscana Eugenio Giani di intervenire, si apra un tavolo tecnico politico a livello regionale anche perché la situazione è complicata anche in altre province non solo a Lucca. Noi dell'Italia dei Valori ci siamo da subito per portare un nostro contributo fattivo. Per ora il Presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, dice che stanno lavorando per scongiurare un nuovo lockdown, purtroppo l'aumento dei casi lo smentisce. Come tutti sappiamo è in atto una emergenza e le evoluzioni stanno mettendo a dura prova la struttura sanitaria, molte Regioni sono in fase 4, a rischio il tracciamento di nuovi casi. In concomitanza abbiamo un'altra emergenza, quella economica, anche lì servono risposte concrete. Si tutelino i lavoratori che a causa dei vari dpcm non stanno lavorando” conclude Domenico Capezzoli, Referente di Italia dei Valori in provincia Lucca.

Redazione Nove da Firenze