Coronavirus: continuano i controlli della Polizia Municipale

Tre le persone denunciate; controllati anche cinque cantieri edili, sette attività commerciali e nove assembramenti senza riscontrare violazioni. Dmitrij Palagi e Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune): “Uno stato di emergenza leggero come un drone”. Dardano (capogruppo lista Nardella): “Impegno enorme dell’Amministrazione in situazione delicata. Misure in campo atte a fronteggiare l’eccezionalità di quello che stiamo vivendo. Nessuna 'deriva della politica', nessun 'impianto repressivo', controlli e misure fondamentali, ne va della salute dei cittadini”


Proseguono i controlli della Polizia Municipale sul rispetto delle disposizioni del DPCM in relazione alle misura di contenimento del Covid-19. Ieri le pattuglie hanno eseguito accertamenti su 31 veicoli in transito e 119 di persone a piedi. Tre le persone denunciate per violazioni delle disposizioni del decreto fra cui un uomo trovato a girovagare all'interno del parco Argingrosso e un 55enne che si trovava su una panchina nei giardini di piazza Dalmazia. Gli agenti hanno effettuato controlli anche su cinque cantieri edili, a seguito di reclami arrivati alla centrale operativa verificando che tutti stavano usufruendo delle 72 ore concesse dall'ultimo decreto per mettere in sicurezza il cantiere prima della chiusura. Ulteriori verifiche sono state eseguiti su sette attività commerciali (tutte in regola) e su nove assembramenti in cui però erano rispettate le distanze e le persone erano in possesso di autocertificazioni con motivazioni ammesse dalle disposizioni.

“Assistiamo con sempre maggiore preoccupazione alla deriva della politica sul fronte istituzionale. Si delega al volontariato e alle reti sociali l'assistenza della nuova condizione di fragilità che colpisce larga parte della popolazione, proseguendo a costruire un impianto esclusivamente repressivo rispetto ai comportamenti corretti da mantenere in questa fase. L'efficacia di certe misure – aggiungono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – ci sembra contestabile anche sul piano dell'analisi tecnica, anche laddove si volesse mettere tra parentesi la politica (che invece è necessaria soprattutto di fronte a contesti inediti e nei momenti di emergenza). Il Sindaco di Firenze rinnova la sua passione per il riconoscimento facciale e i nuovi software delle telecamere, mentre al Consiglio si limita di fatto la possibilità di capire di cosa esattamente si stia parlando (noi su questo fronte abbiamo domande avanzate ancora nel 2019, in continuità con l'impegno della sinistra di opposizione della precedente consiliatura). Si invocano forze armate nelle strade e droni nei cieli. Il tutto senza però accompagnare queste richieste con precise informazioni sull'utilizzo dei dati, sulla privacy e senza adeguate risposte sul fronte delle nuove condizioni in cui si ritrovano le persone nella loro quotidianità. Di fronte alla classe lavoratrice si vive inoltre una situazione di scarso ascolto, rimandando le questioni al livello nazionale, quando va bene. Chi controlla che le aziende rispettino le misure a tutela di chi lavora? Siamo inoltre certi che tutte le persone a cui si chiede di uscire dalle proprie abitazioni debbano farlo per garantire servizi essenziali? Questo concentrarsi sui comportamenti individuali – concludono Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune – ci sembra un'impostazione errata, soprattutto sul medio periodo, quale sarà quello che ci attende pensando al COVID-19. Non vuol dire sottovalutare l'importanza di restare a casa e limitare i contatti personali. Significa riportare la politica a occuparsi della società, anziché pensare di dover disciplinare le azioni delle persone dall'alto, in forme pervasive e imponendosi. Le parti sociali e sindacali vanno ascoltate, la città deve poter comprendere e sviluppare responsabilità”. 

“Spiace leggere da parte di Bundu e Palagi l’ennesimo attacco all’impegno dell’Amministrazione. Quello che stiamo attraversando con l’emergenza Coronavirus è un momento drammatico, una situazione eccezionale per la sua gravità. Da lì scaturisce l’esigenza di mettere in campo misure altrettanto eccezionali, unica via per il contenimento del virus. Nessun impianto repressivo da parte del Comune, ma solo i controlli necessari a far sì che le misure previste dal Governo, così importanti in questo momento, vengano rispettate. Perché tutti devono fare la loro parte adesso, ne va della salute dei cittadini, di tutti noi. E quanto al lavoro, il sindaco è impegnato in un confronto costante e continuo con le parti sociali e sindacali, così come ha già dimostrato di voler fare il massimo per affrontare anche le inevitabili e preoccupanti ricadute socioeconomiche di quanto sta succedendo” Così Mimma Dardano, capogruppo lista Nardella, replicando a Bundu e Palagi.

Redazione Nove da Firenze