Coronavirus: come proteggersi, come lavarsi le mani e curare gli ambienti

Il decalogo dei comportamenti da seguire. Da domani cambiano le modalità di accesso alla Guardia Medica per evitare ai cittadini inutili attese. Dal 1° febbraio ad oggi 363 campioni esaminati. Saccardi: “Si può continuare a donare sangue in piena sicurezza”


Firenze– Dal 1° febbraio alle 11 di stamani, mercoledì 26 febbraio, sono stati 363 i campioni testati per il Covid-19, il nuovo Coronavirus, nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena. L'attività dei tre laboratori è partita in date diverse: Siena 1° febbraio, Pisa 10 febbraio, Careggi 19 febbraio. Di questi 363 campioni, prelevati con un tampone faringeo, 359 sono risultati negativi, mentre 4 sono risultati positivi (in attesa di validazione da parte dell'Istituto superiore di sanità). Quindi, è risultato positivo l'1,1% dei campioni esaminati. In base all'ordinanza regionale di domenica 23, i tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena funzionano H24, 7 giorni su 7, e hanno riorganizzato il lavoro in base a questi orari, per garantire la continuità.

Cambiano da domani (giovedì 27 febbraio) le modalità di accesso alla Continuità Assistenziale (ex guardia medica). Al fine di organizzare un accesso al servizio, che eviti inutili attese e garantisca una migliore presa in carico delle richieste assistenziali del cittadino, l’Azienda Usl Toscana centro comunica che l’accesso alla Continuità Assistenziale avverrà tramite contatto telefonico al numero del servizio. Il medico di Continuità Assistenziale, ricevuta la telefonata, valuterà l’intervento necessario:

- Consulenza telefonica

- Visita domiciliare o ambulatoriale tramite appuntamento.

Si ricorda che la Continuità Assistenziale è attiva: tutti i giorni dalle ore 20.00 alle ore 8.00; il sabato, domenica e festivi dalle ore 08.00 alle ore 20.00;i prefestivi dalle 10.00 alle 20.00.

I numeri per contattare il servizio sono pubblicati sul sito dell’Azienda USL Toscana centro alla sezione emergenza e urgenza guardia medica.

Dieci regole comportamentali a cui ci si deve attenere per evitare la diffusione del Covid-19.

Sono riportate su un manifesto che i sindaci di tutti i comuni della Toscana avranno cura di diffondere ciascuno sul proprio territorio, materiale informativo che da oggi la Regione sta distribuendo nell’ambito della campagna di informazione e prevenzione del Coronavirus.

Le prescrizioni del decalogo:

- lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone il più spesso possibile. Non toccarti occhi, naso, bocca, con le mani. Anche se le mani sembrano pulite lavale con il gel (30 secondi) o con acqua e sapone (60 secondi)

- Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool. Garantisci un’adeguata areazione degli ambienti

- Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con le mani o con l’incavo del gomito

- Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico

- Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, mantenendo possibilmente la distanza di almeno un metro e riduci per quanto possibile le visite a parenti o conoscenti ricoverati

- Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate

- Se hai febbre, raffreddore o tosse non recarti al Pronto Soccorso in ospedale o in strutture ambulatoriali contatta il tuo medico.

- Se hai avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19 o sei tornato da meno di 14 giorni dalle aree interessate all’epidemia o da zone sottoposte a quarantena, devi contattare i seguenti numeri telefonici messi a disposizione dalle Aziende sanitarie:

  • 055.5454777 – Asl Toscana Centro
  • 050. 954444 – Asl Toscana Nord Ovest
  • 800579579 – Asl Toscana Sud Est

- Rimanda le prestazioni ambulatoriali e ricoveri programmati, soprattutto in caso di presenza di sintomatologia febbrile e/o respiratoria, in accordo con il medico di riferimento, per riprogrammarle successivamente.

- Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus. Dopo il contatto con gli animali è sempre buona norma effettuare il lavaggio delle mani.

Come proteggere se stessi e gli altri dalla diffusione di germi, come lavarsi le mani e come curare gli ambienti: sono i tre focus nel materiale informativo che da oggi la Regione sta distribuendo nell’ambito della campagna di informazione e prevenzione del Coronavirus.

Come proteggere se stessi e gli altri dalla diffusione di germi

Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con le mani o con l’incavo del gomito. Getta il fazzoletto negli appositi contenitori dei rifiuti. Lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone dopo un colpo di tosse o uno starnuto e quando ti prendi cura di un malato.

Come lavarsi le mani

Anche se le mani sembrano pulite lavale spesso con gel alcolico (30 secondi) o con acqua e sapone (60 secondi).

Se le mani sono visibilmente sporche lavale con acqua e sapone.

Non toccarti mai occhi, naso e bocca con le mani.

Lavati le mani dopo aver tossito o starnutito, prima di consumare cibo, dopo aver usato il bagno, se ti sei preso cura di un malato, dopo aver accarezzato animali, dopo aver toccato la spazzatura, dopo aver usato mezzi pubblici.

Lavati sempre le mani prima, durante e dopo la preparazione del cibo soprattutto dopo aver toccato alimenti crudi.

Come curare gli ambienti

Garantire un’adeguata e regolare areazione degli ambienti. Porre attenzione al regolare svolgimento delle pulizie degli ambienti pubblici soprattutto se a elevata frequentazione.

Dedicare la stessa attenzione anche alle superfici soggette a frequenti contatti (es. maniglie, interruttori). Evitare il sovraffollamento dei luoghi comuni di attesa.

“Non c’è nessun allarme Coronavirus per il sistema sangue toscano. Si può continuare a donare in piena sicurezza, senza correre alcun rischio”. L’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi tranquillizza e invita i donatori a continuare a donare: "I donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Un rallentamento delle donazioni legate a timori che sono ingiustificati, potrebbe avere ripercussioni serie sull’efficienza del sistema. Invito perciò tutti a tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e continuare a donare per evitare che ingiustificati allarmismi abbiano conseguenze ben più gravi del dovuto come il mancato supporto trasfusionale alle attività sanitarie”.

I criteri per poter donare il sangue, ribadisce l’assessore, garantiscono di per sé da ogni rischio: si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea. Vista la situazione degli ultimi giorni, Il Centro Nazionale Sangue, per conto del Ministero, ha comunque emanato una circolare riguardante le misure da adottare in fase di selezione del donatore: ai donatori è richiesto di aspettare almeno 28 giorni prima di andare a donare se sono rientrati di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese, o se sono transitati ed hanno sostato dal 1 febbraio 2020 nei Comuni dove siano state disposte misure urgenti di contenimento del contagio. “Ci atteniamo scrupolosamente al principio di massima precauzione – conclude la Saccardi - ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità”.

Redazione Nove da Firenze