Controlli rigidi sui mercati: 5 giorni di fuoco a Firenze

FOTOGRAFIE. Già oggi molte pattuglie di vigili al lavoro: le foto del Galluzzo. L'ordinanza del sindaco prevede come misura estrema la sospensione delle attività se verranno riscontrate irregolarità pesanti. Acconciatori ed estetisti possono organizzarsi orari e aperture


Partite stamani le riaperture complete delle attività dei mercati e i controlli per verificare il rispetto delle regole. L’ordinanza firmata ieri dal sindaco Dario Nardella prevede infatti che all’interno dei mercati ci sia il monitoraggio per i primi cinque giorni e, nel caso venissero riscontrate irregolarità, potranno venir presi provvedimenti che vanno dalla riduzione dei banchi fino alla sospensione delle attività di mercato.

Ad esempio stamani al Galluzzo, nella vasta piazza Acciaioli, c'era una nutrita presenza di vigili urbani che per tutta la mattina hanno controllato la situazione nel medio-grande mercato del paese alle porte della città.

I CONTENUTI DELL'ORDINANZA

LE EVENTUALI MISURE. L’ordinanza del sindaco prevede che sulla base del monitoraggio dei primi cinque giorni, in funzione dell’afflusso dei clienti e dei comportamenti registrati, potranno essere disposte le eventuali ulteriori misure da prendere nel caso le norme di sicurezza non venissero rispettate. Tra le misure ulteriori se necessario anche lo spostamento delle aree di vendita o la riduzione del numero delle aree di vendita, idonee ad assicurare il distanziamento sociale. Qualora i dati del monitoraggio mostrassero, in taluni mercati, una difficoltà di garantire il costante rispetto delle misure di sicurezza sanitaria, verrà disposta la sospensione delle relative attività fino al ripristino di adeguate condizioni di fruizione.

L'OCCUPAZIONE DELLE POSTAZIONI. Il monitoraggio nei mercati si aggiunge a tutte le norme previste per la riapertura dal Dcpm e dall’ordinanza regionale e alle regole previste dal sindaco Dario Nardella nell’ordinanza firmata ieri. Fra queste ultime c’è la ripresa delle attività di commercio su area pubblica della generalità degli esercenti, nelle postazioni occupate precedentemente all’applicazione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 eccetto che per il mercato rionale di piazza Ghiberti, per il quale, al fine di assicurare il pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa, le postazioni di vendita dei generi vari sono in piazza Annigoni.

IL FRONTE PRINCIPALE DEL BANCO. Per ciò che attiene le modalità di vendita, l’ordinanza del sindaco prevede che in tutti i mercati cittadini per garantire il distanziamento sociale in tutti gli esercizi la vendita potrà esercitarsi soltanto sul fronte principale del banco, restando inibito sia il servizio che il passaggio dei clienti sui fronti laterali. 

LA DISTANZA DI 1 METRO. Tutti gli operatori dovranno svolgere la propria attività rispettando scrupolosamente ubicazione e misure del posteggio assegnato; nell’ingresso e durante la permanenza all’interno del mercato, gli operatori ed i clienti dovranno rispettare la distanza minima interpersonale di 1 metro; gli operatori dovranno verificare il rispetto da parte dei clienti di tale distanza, attraverso anche gli opportuni diradamenti o spostamenti e segnalando eventuali assembramenti alla Polizia Municipale.

TRANSENNE, DIVISORI E MASCHERINE. Ciascun esercente è tenuto a segnalare, mediante apposizione di transenne, divisori, nastri distanziatori o strisce, la distanza da rispettare nella zona di vendita di pertinenza. Gli operatori dovranno indossare le mascherine protettive; i clienti dovranno indossare le mascherine protettive negli ambienti chiusi e comunque in tutte le situazioni in cui non sia possibile garantire la distanza minima interpersonale di 1 metro. Dovrà essere assicurata, da parte degli operatori, la disponibilità presso ogni banco di sistemi per la disinfezione delle mani; per la vendita di abbigliamento, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce; gli operatori dovranno, di regola, utilizzare guanti, salva la possibilità alternativa di igienizzarsi frequentemente le mani; i clienti dovranno utilizzare guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto, particolarmente per l'acquisto di alimenti e bevande. Gli operatori dovranno dare informazione ai clienti, mediante cartelli, sugli obblighi da osservare per garantire il distanziamento nel periodo di permanenza nell’area di pertinenza del proprio esercizio commerciale, nonché sulla disponibilità dei sistemi di igienizzazione delle mani e dei guanti protettivi. Inoltre, al fine di ridurre il rischio di contagio, è sospesa la vendita di capi d’abbigliamento usati.

I MERCATI A VOCAZIONE TURISTICA. L’ordinanza prevede inoltre che le attività delle Fiere potranno essere svolte ma previa presentazione di autocertificazione, corredata dal piano di sicurezza e relativa planimetria, in ordine al rispetto in occasione dell’evento di tutte le misure di sicurezza indicate ai punti precedenti. Per i mercati a vocazione prettamente turistica, ferma restando la possibilità di riapertura a partire da oggi, la Direzione Sviluppo economico, al fine di assicurare il rispetto delle misure di sicurezza anche nella prossima fase di auspicato graduale ritorno ad un normale flusso di clientela, valuterà progetti specifici che considerino l’intero raggruppamento, consentendo turnazioni di esercizio e deroghe alla merceologia di vendita, fatti salvi i requisiti sanitari collegati alla merceologia stessa.

IL COMPUTO DELLE ASSENZE. Non saranno considerate rilevanti le assenze degli operatori commerciali maturate a decorrere dal giorno 9 marzo 2020 e fino a nuova disposizione, ai fini del computo generale delle assenze e degli altri pertinenti effetti di legge.

ACCONCIATORI ED ESTETISTE. Il Comune di Firenze ha inoltre disposto la deroga alle limitazioni orarie e ai giorni di chiusura obbligatori previsti normalmente per le attività di acconciatori ed estetisti, una deroga che resterà valida per tutto il periodo di gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e fino al superamento delle problematiche conseguenti alla medesima. Oggi, alla ripresa delle loro attività, acconciatori ed estetisti possono conseguentemente organizzare orari e aperture, in funzione delle nuove esigenze di gestione dei servizi per assicurare il distanziamento sociale e la sanificazione e pulizia dei locali, rimanendo aperti con orario liberamente determinato e con obbligo di esporre l’orario di apertura al pubblico con apposito cartello, fermo restando il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente, dell’ordine e della sicurezza pubblici, della salute e della quiete pubblica, nonché delle disposizioni previste negli specifici contratti di lavoro.

Redazione Nove da Firenze