Conti del Maggio, in atto una positiva inversione di tendenza

Il debito di 62 milioni è stato ridotto a 59. Chiarot: "Comune di Firenze e Regione Toscana hanno ricapitalizzato la Fondazione. Rimangono però alcune criticità sulla posizione finanziaria e patrimoniale"


(DIRE) Firenze, 26 giu. - Il bilancio consuntivo 2018 della Fondazione del Maggio musicale fiorentino si è chiuso con un utile di oltre 30mila euro. Dai dati complessivi emerge, inoltre, che il debito di 62 milioni è stato ridotto a 59 e che il patrimonio netto è tornato positivo con un saldo di 177.000 euro, rispetto ai 5 milioni di negativo del 2017. Il documento è stato presentato dal sovrintendente Cristiano Chiarot ed è stato approvato all'unanimità dal consiglio d'indirizzo dell'ente, presieduto dal sindaco Dario Nardella.

Tra le attività, sono da riscontrare le alzate di sipario che da 278 del 2017 sono diventate 368, l'incremento dei punti del fondo unico per lo spettacolo di 413 punti (20% in più rispetto al 2017) e gli indici di riempimento della sala che raggiunge l'80% per la lirica, l'87% per la stagione sinfonica e il 70% per il balletto. "Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti, anche se rimangono ancora alcune criticità relative alla posizione finanziaria e patrimoniale", osserva Chiarot che prosegue: "Quest'ultima tuttavia è caratterizzata da una virata in territorio positivo grazie agli sforzi dei soci fondatori, ovvero il Comune di Firenze e la Regione Toscana, che nell'esercizio hanno ricapitalizzato la fondazione". L'esercizio 2018, aggiunge, "fa dunque rilevare una sostanziale inversione di tendenza rispetto al triennio precedente" sul fronte "dell'equilibrio economico". Per il futuro, conclude, "sarà necessario consolidare un valore patrimoniale coerente con il livello di indebitamento esistente e con l'attuale volume di affari". Ma anche di "dotare la Fondazione di ulteriori risorse finanziarie indispensabili a far fronte ai residui debiti netti a breve termine accumulati in passato".

Durante il consiglio è stata approvata la previsione economica sul 2020 che consentirà al sovrintendente di poter procedere con l'organizzazione della programmazione artistica relativa.

Redazione Nove da Firenze