Consolato onorario di Israele: convegno in Palazzo Strozzi

Anche la Lega saluta con piacere l'apertura della sede fiorentina e fa i migliori auguri al Console Marco Carrai. Presente il leader del Carroccio Salvini, "un amico di Israele"


Il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai, nuovo console onorario di Israele in Lombardia, Toscana e Emilia-Romagna, è stato l'artefice del convegno di oggi in Palazzo Strozzi sui rapporti tra Italia e Israele, alla presenza tra gli altri di Fiamma Nirenstein.

Questo convegno ha in sostanza suggellato l'apertura del Consolato che viene salutata con piacere anche dalla Lega: “L’apertura del Consolato d’Israele a Firenze – spiega il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – è un arricchimento importante per la Città. Israele non è soltanto l’ultimo baluardo dell’Occidente in medio oriente, ma il nostro 'migliore e coraggioso alleato'. Credo che dobbiamo intensificare i rapporti di vicinanza e solidarietà con Israele e a tal fine presenterò una risoluzione per far sì che Firenze si faccia promotrice, presso il Governo italiano, del riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele. È un giorno importante anche per onorare la memoria di Oriana Fallaci che fu fra i primi, a capire l’importanza della difesa senza se e senza ma di Israele. I migliori auguri di buon lavoro al neo Console Marco Carrai”.

Come riportato dall'Agenzia Dire, Carrai, si è soffermato sulla presenza all'inaugurazione del leader della Lega, Matteo Salvini: "Ringrazio particolarmente il senatore Salvini, per me è un onore. Matteo è un amico, ma prima di tutto è un amico di Israele. Siamo onorati che lei sia qui oggi, perché questi momenti devono pacificare, e chi pensa di additare gli avversari non pacifica, quindi la ringrazio veramente della sua presenza". 

La carica di console, aggiunge Carrai che è anche presidente di Toscana Aeroporti e imprenditore nel campo della cybersecurity, "non la considero onorifica, ma qualcosa che mi impegna a far capire sempre più cosa sia Israele e il popolo ebraico: e le due cose coincidono, chi immagina che siano qualcosa di diverso non ha capito niente del popolo ebraico e della storia dell'umanità".

Redazione Nove da Firenze