Consiglio straordinario sulla sicurezza: destre e Movimento 5 Stelle incalzano Nardella

Depositata la richiesta della Lega: a sostegno arrivano le firme di Fratelli di Italia, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Bocci. Bussolin (Carroccio): "Se il sindaco ritiene strumentali le nostre posizioni, confrontiamoci davanti ai cittadini". Il grillino De Blasi: "Ormai è emergenza"


“Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza, depositata la richiesta della Lega. A sostegno arrivano le firme di Fratelli di Italia, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Bocci” annuncia il capogruppo della Lega Salvini Firenze Federico Bussolin.

Si allunga dunque la lista dei gruppi consiliari che, a seguito dei fatti di cronaca e della classifica dei reati stilata dal sole 24 ore, chiedono a gran voce un Consiglio Comunale straordinario sul tema della sicurezza: sono infatti pervenute le firme del Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Fratelli di Italia, assieme a quella del Coordinatore del Centro Destra a Palazzo Vecchio, Ubaldo Bocci.

“Giudico positivamente questa adesione – commenta il Capogruppo della Lega Salvini Firenze Federico Bussolin – perché la sicurezza è un tema urgente da trattare per Firenze. Noi non ne cerchiamo il monopolio, ma penso che dobbiamo smetterla di contrastare ideologicamente le proposte relative alla sicurezza: ci rimettono i fiorentini, non Salvini. Stupisce in questo senso l’attitudine del Sindaco Nardella: se ritiene strumentali le nostre posizioni, confrontiamoci in un Consiglio comunale straordinario davanti ai cittadini, non abbiamo paura. Servono – conclude Bussolin – le proposte di tutti: Firenze non può attendere oltre”.

“Ormai la questione è degenerata in emergenza – commenta il Capogruppo del M5S Roberto De Blasi – e l’atteggiamento in aula dell’assessore Vannucci in risposta al quesito da me posto riguardo la pubblicazione della classifica del Sole 24 Ore, non pare rivolto ad ammettere la situazione a cui sono esposti cittadini e visitatori di Firenze. La promozione di incentivi all’installazione di dispositivi domestici in contrasto alla criminalità non pare una soluzione alle cause ma piuttosto agli effetti di una condizione di insicurezza oggettiva e diffusa”.

Redazione Nove da Firenze