Consiglio regionale: Giani dona mille libri alla biblioteca Pietro Leopoldo

Ormai prossimo alla proclamazione di Governatore della Toscana, il presidente dell’Assemblea legislativa arricchisce il già proficuo fondo che conta 180mila titoli. “Sarà testimonianza del mio legame alla Toscana e al Consiglio”


Firenze Fra gli ultimi atti dell’esperienza da presidente del Consiglio regionale, l’ormai prossimo governatore della Toscana, Eugenio Giani, dona mille libri della sua collezione privata alla biblioteca intitolata a Pietro Leopoldo (Firenze, piazza dell’Unità d’Italia). A renderlo noto lo stesso Giani nel corso di una conferenza stampa in palazzo del Pegaso: “Sarà testimonianza del mio legame all’Assemblea legislativa e alla Toscana tutta” dichiara auspicando che la biblioteca “diventi sempre più patrimonio della collettività”.

Agli oltre 180mila titoli presenti oggi, frutto di tre diverse biblioteche (a Novoli, in palazzo del Pegaso e in via Ricasoli) che a fine 2016 il Consiglio intese riunire in un’unica sede come “crogiuolo dell’identità toscana”, si aggiunge da oggi il fondo personale di Giani che si unisce a quelli illustri di Mario Luzi e Oriana Fallaci per citarne alcuni.

Ormai settima tra le biblioteche della Toscana, quella di Pietro Leopoldo fornisce supporto informativo e documentario a organi e uffici della Regione, garantisce ai cittadini una corretta informazione sull’attività dell’ente e sulle materie di sua competenza, è valido supporto alle altre strutture nella condivisione di titoli e volumi. Tra quelli donati da Giani, infatti, alcuni sono già presenti nel catalogo di piazza dell’Unità; le copie potranno quindi essere distribuite verso altre biblioteche arricchendone così le disponibilità.

Ne corso della conferenza stampa Giani lancia anche quella che presumibilmente sarà tra le prime iniziative da governatore: per le celebrazioni del settecentesimo di Dante che si apriranno il primo gennaio dell’anno prossimo la Regione organizzerà un programma molto dettagliato intitolato ‘Dante Alighieri O Tosco’ proprio per “celebrare la toscanità del sommo poeta” spiega ai giornalisti.

Redazione Nove da Firenze