Concordia: oggetti della nave raggiungono riva

Sargentini: "Chiesti controlli immediati". Scirocco e libeccio alzano le onde, poi da martedì il mare tornerà a calmarsi


ISOLA DEL GIGLIO (Gr)- Una boa, un sacco con un paio di pantoloni e un giubbotto salvagente. Sopra a tutti il logo di Costa, ad indicarne con chiara evidenza l'origine. Sono fuoriusciti dalla Concordia ed arrivati nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia dell'Arenella, nascosta da un promontorio dietro la scogliera dell'isola del Giglio dove la nave da crociera si è adagiata due anni e mezzo fa ed ora rialzata. Tre oggetti, inattesi, portati dalle onde, tra la sorpresa (la curiosità e qualche timore) dei villeggianti, che subito hanno twittato in rete le immagini. Tre oggetti prontamente recuperati dagli uomini della Titan Micoperi. Appresa in serata la notizia, la presidente dell'Osservatorio di Costa Concordia, Maria Sargentini, dirigente della Regione Toscana, ha chiesto controlli e verifiche immediate, che saranno effettuati oggi. Qualsiasi rifiuto che fosse fuoriuscito dalla nave dovrà essere rimosso. Le concomitanze per quel che è successo possono essere varie, ragionano i tecnici. La carcassa della nave si sta rialzando e l'acqua dei ponti fino a ieri sommersi drena all'esterno. C'era anche il mare mosso in questi giorni. Con i venti che si preparavano a girare, da maestrale a scirocco, le panne di protezione tutt'attorno al relitto sono ierinanche in parte state spostate, per evitare che subissero danni, e così nelle barriere attorno al relitto si potrebbe esser creato un varco, magari solo momentaneo. Poteva accadere. E' accaduto e non per forza è un dramma. Si tratta solo di tre casi al momento. In un'isola nel nord dell'Olanda, a Terschelling, con gli oggetti portati dal mare e raccolti sulla loro spiaggia si sono inventati un museo. L'importante adesso per l'Osservatorio è verificare e rimuovere, dall riva e dai fondali, quanto è fuoriuscito dalla nave.


Le previsioni meteo per i prossimi giorni non sono per niente favorevoli.. Per questo è stato deciso di rinviare a martedì 22 luglio la partenza della nave. "Da martedì infatti la perturbazione si attenuerà, soprattutto a nord dell'isola – spiega Daniele Grifoni - , e fino a sabato, pur con tutte le incertezze di una previsione così lontana nel tempo, si aprirà una finestra particolarmente favorevole". Daniele Grifoni è il previsore del LaMMA di turno in questi giorni al Giglio, chiamato a partecipare alla conferenza stampa del sesto giorno dall'avvio delle operazioni di rigalleggiamento della Concordia. Il LaMMA, consorzio pubblico che per due terzi fa capo alla Regione e per un terzo al CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, è la voce ufficiale del meteo in Toscana e da tempo è presente al Giglio, dietro le quinte. Da due anni la Titan Micoperi, che si occupa della rimozione del relitto, gli ha infatti affidato le previsioni e notte e giorno un previsore del consorzio è lì, con turni di due settimane, a scrutare radar, immagini del satellite e moto ondoso, pronto a riferire ogni pomeriggio sull'evoluzione del tempo. Per tutto il periodo si sono alternati in sei.


La Concordia lascerà l'isola del Giglio martedì, otto giorni dopo l'avvio della fase di rigalleggiamento iniziata lunedì e dopo oltre novecento giorni da quando, il 13 gennaio 2012, naufragò nel mare toscano. Troppo sfavorevoli le previsioni del tempo per partire lunedì. La decisione è stata presa prima dell'incontro con i giornalisti nel primo pomeriggio. Le operazioni per l'allontanamento del relitto inizieranno il 22 luglio mattina subito dopo l'arrivo del primo traghetto da Porto Santo Stefano, atteso per le 8.30. Per sistemare i rimorchiatori nella giusta posizione e mettere il convoglio nella condizioni di partire serviranno, è stato detto, dalle quattro alle sei ore. La Concordia potrebbe dunque salpare tra le 13 e le 15. Fino ad allora nessuna nave potrà avvicinarsi all'isola. La nave sarà rialzata, come previsto, fino ad un pescaggio di 17,5 metri, a cui si aggiunge un metro per l'imbragaggio. I tecnici stanno sistemando l'ultima catena dell'ultimo cassone. Durante il viaggio la nave sarà però abbassata fino a circa venti metri, perché in questo modo si ridurranno notevolmente i rischi dovuti alle sollecitazioni sulle strutture da parte del vento e delle onde. Poi, davanti al porto di Voltri, sarà rialzata nuovamente. L'errore sul tonnellaggio stimato del galleggiante è ampiamente rientrato nei limiti di tolleranza del progetto. A trainare la Concordia con il suo 'ciambellone' di trenta cassoni nel suo viaggio verso Genova di circa 200 miglia marine, ad una velocità di appena 2 nodi l'ora, saranno due rimorchiatori: il Blizard, cheè la nave il capofila, ha un equipaggio olandese, mentre il suo gemello batte bandiera del Valuato, paese del Pacifico. Nessuno, salvo i natanti autorizzati, si potrà avvicinare al convoglio a meno di tre miglia, ovvero una distanza di circa sei chilometri. A bordo della Concordia non ci saranno più di dodici persone allo stesso tempo. Del convoglio faranno parte quattordici mezzi, a tutela della sicurezza del relitto e dell'ambiente.

Redazione Nove da Firenze