Rubrica — In cucina

Conclusa la prima edizione di Borgo DiVino 2018

La manifestazione si è tenuta lo scorso fine settimana a Borgo San Lorenzo. Ottimi risultati, numerici e qualitativi, per l’evento tenutosi nel week end a Villa Pecori Giraldi. Apprezzata dal pubblico e dai tanti operatori del settore formula, seminari ed il Wine Shop


Si è svolta nello scorso week-end la prima edizione della kermesse enologica “BORGO DIVINO” nella splendida cornice della villa Pecori Giraldi di Borgo San Lorenzo.

La manifestazione oltre ai banchi d’assaggio proponeva lezioni sulla degustazione del vino, sugli abbinamenti vino/cibo oltre ad approfondimenti sui vini piemontesi e sullo champagne oltre ad altri momenti di attività culturale sempre legati al vino.

Molto simpatica e dinamica l’accoglienza, con un punto di ristoro di ottima qualità ed un negozietto dove si potevano acquistare le bottiglie apprezzate in degustazione.

Le aziende selezionate provenivano da tutto lo stivale ed erano circa quaranta; questo rendeva la degustazione varia ed interessante a livello di vastità ma forse una maggiore selezione tematica avrebbe dato più risalto all’avvenimento. Erano presenti molte aziende mugellane o della Val di Sieve accanto ad altre pugliesi, siciliane, atesine o piemontesi. Di tutto un po’ quindi, e questo col numero limitato di banchi d’assaggio creava un po’ di confusione nei degustatori. Sarebbe forse più apprezzabile indirizzare gli inviti ad aziende che abbiano tutte una stessa valenza territoriale, del tipo “vini appenninici”, questo darebbe maggior carattere ad una manifestazione di per se ben strutturata. Non dimentichiamoci che con il “global warming” in atto i territori un tempo troppo freschi e montani per la produzione di vini di qualità stanno diventando la nuova frontiera di un’enologia che guarda anche a vitigni non tradizionali per imporsi sui mercati. In quest’ottica si pongono le produzioni di Pinot Nero, Sauvignon ed altre varietà non autoctone che stanno avendo successo nei distretti appenninici.

Le persone intervenute erano tutte visibilmente soddisfatte, ed anche i produttori hanno avuto la possibilità di contattare personalmente operatori del settore intervenuti in gran numero. Molte delle aziende presenti erano già conosciute al grande pubblico, come Selvapiana, o Frascole dal territorio del chianti Rufina; ma altre assolutamente nuove e curiose e quindi stimolanti per i degustatori e per gli addetti. Fra le novità più interessanti mi sento di segnalare l’azienda pugliese MIRVITA, quella toscana di Ginestra Fiorentina QUEI DUE e la viterbese OMINA ROMANA. Tre aziende partite col piede giusto e delle quali sentiremo parlare sicuramente.

Ringraziamo quindi la PERISCOPIO COMUNICAZIONE e la PRO LOCO di Borgo San Lorenzo per la bella iniziativa che ci auguriamo avrà in futuro crescente successo. Il primo passo è stato fatto nella direzione giusta, apportando pochi correttivi la rassegna avrà sicuramente la rinomanza che tutto il Mugello merita, sia come territorio che come popolazione, come viticoltura e tradizioni culturali e gastronomiche.

In cucina — rubrica a cura di Fabrizio Fiaschi

Fabrizio Fiaschi

Fabrizio Fiaschi — Sommelier da circa 30 anni, ha lavorato per enoteche, ristoranti, winebar e case vinicole a Firenze e dintorni entrando in contatto con i più importarti produttori di vino in Toscana. Mette la sua esperienza a disposizione dei lettori anche su www.iovinoperte.it

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