Comunali: la rielezione dei Sindaci fiorentini

Di Giorgi: "A Firenze premiato il buon governo, ora al lavoro per centrosinistra allargato". Toccafondi “Il Pd da solo non basta, Nardella sappia valorizzare la coalizione”. Gli eletti in Consiglio comunale a Bagno a Ripoli e nell'area metropolitana


Dunque riconfermati per i prossimi 5 anni il Sindaco Nardella e i “colleghi” della Metrocittà grazie al successo elettorale di domenica. Il voto amministrativo del 26 maggio, in controtendenza rispetto al risultato delle elezioni europee, nella maggioranza dei casi, premia il governo in carica e la stabilità nella gestione pubblica.

“Quello di Firenze è un risultato molto importante: la città ha capito che Dario Nardella è stato un ottimo sindaco già nel primo mandato e gli ha riconfermato la fiducia -è il commento alle elezioni amministrative della Parlamentare e membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico Rosa Maria Di GiorgiUn ottimo risultato anche per il Partito Democratico che si conferma ampiamente la forza di gran lunga maggioritaria in città, segno che le scelte amministrative sono state convintamente condivise dai cittadini fiorentini. Sicuramente la destra, che ha puntato su un disegno di città impalpabile e sulla rappresentazione caricaturale di una Firenze in preda al degrado ed alla criminalità, ne esce con le ossa rotte. Ora, per il ruolo anche simbolico che riveste, oltre che per la sua stessa storia, Firenze deve avere l'ambizione di porsi come punto di riferimento nella rinascita del centrosinistra allargato. A partire dal risultato delle Europee, dove, pur tra mille difficoltà, la nuova gestione di Zingaretti in soli due mesi ha costruito un risultato molto significativo. Si tratta dunque di lavorare ancor con maggiore lena sulla strada dell'unità, costruendo alleanze con tutta la sinistra, per battere la destra e dare fiducia agli italiani, attraverso un progetto politico chiaro, basato sui valori della Costituzione, ovvero la giustizia civile, l'uguaglianza, la solidarietà. Non sarà semplice, perché nel Paese c'è molta incertezza, e spesso gli Italiani si lasciano affascinare da personaggi muscolari, con la chiacchiera facile, che danno l'impressione di avere in tasca una soluzione per tutto, ma propugnano, in realtà, discorsi vuoti ed irrealizzabili. I risultati delle europee e delle amministrative ci dicono tuttavia che siamo in un momento di passaggio: le persone stanno cominciando a capire che un'Italia chiusa, ripiegata su stessa, timorosa del futuro, sospettosa del mondo, non è un bel paese in cui far crescere i nostri figli. In questo momento è essenziale dunque che il Partito Democratico tega la barra a dritta, come fanno le persone che pensano al futuro in modo serio e tranquillo, attraverso proposte concrete, realizzabili, ed in grado di riportare dalla nostra parte la maggioranza dei cittadini, sulla base di un progetto riformista credibile e di largo respiro”.

“L’affermazione di Nardella e della coalizione che lo ha sostenuto sia di esempio nazionale. Il Pd da solo non basta ad essere alternativa, ha bisogno di forze ragionevoli e di buonsenso che facciano squadra. Il Pd sia lungimirante, non ha bisogno di “liste civetta”, di portatori d’acqua, ha bisogno di costruire una coalizione e questo lo si fa dentro un percorso politico.” E' quanto dichiarato dal deputato fiorentino Gabriele Toccafondi che commenta così i risultati elettorali per il Comune di Firenze “La lista che abbiamo creato dal nulla in poche settimane, Avanti Firenze, aveva ed ha, questa idea. Peccato che la lista civica Nardella avesse in parte già queste caratteristiche e non sia stato semplice far comprendere quali fossero le differenze. Ringrazio tutti i nostri candidati, la stragrande maggioranza alla loro prima esperienza politica, che si sono spesi con passione. Il totale di 2.340 preferenze raccolte su un totale di 3.127 voti di lista e otto candidati sopra le 100 preferenze, aiuta a capire l’impegno di ognuno. Ringrazio il giovane capolista Marco Semplici – continua il deputato fiorentino - che ha raccolto 249 preferenze e un ringraziamento particolare va al 24enne Francesco Grazzini che è riuscito ad ottenere 691 preferenze personali con un entusiasmo che ha contagiato tanti giovani e meno giovani.” “Siamo certi – conclude Toccafondi - che il sindaco Nardella saprà valorizzare la coalizione non disperdendo quello che rappresenta l’unica possibilità di vittoria del centrosinistra: l’unità e la costruzione di una area moderata.”

Alessandro Draghi, esponente di Casaggì, con i suoi 635 voti di preferenza, è il candidato più votato di tutto il centro-destra e il primo eletto di Fratelli d’Italia. Un risultato al quale si uniscono quelli ottenuti nelle circoscrizioni fiorentine: Claudia Bernabei nel Quartiere 1, seguita da Daniele Masi; Simone Sollazzo nel Quartiere 2; Guido Cabrele nel quartiere 3; Leonardo Masi nel Quartiere 4; Federico Ranieri nel Quartiere 5. Al risultato fiorentino si uniscono altri toscani: Mattia Savelli e Nicola Sgueo, referenti di Casaggì Valdichiana e Casaggì Pisa, sono i consiglieri più votati di Sinalunga e Castelfranco di sotto.

A Bagno a Ripoli, a seguito dell’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale del 26 maggio 2019, è stato proclamato eletto sindaco il candidato FRANCESCO CASINI e che sono stati proclamati eletti alla carica di consigliere comunale i seguenti candidati:

- per la lista “CITTADINI DI BAGNO A RIPOLI – FRANCESCO CASINI SINDACO”, collegata con il candidato eletto sindaco:

1) Forconi Riccardo 2) Francois Eleonora 3) Dessi Simone

- per la lista “PARTITO DEMOCRATICO – FRANCESCO CASINI SINDACO”, collegata con il candidato eletto sindaco:

1) Conti Francesco 2) Ciprianetti Edoardo 3) Masi Martina 4) Bencini Andrea 5) Mazzi Alessandra 6) Nocentini Paola 7) Baragli Sandra 8) Stinghi David 9) Bongi Leonardo

- per il gruppo di liste “LEGA SALVINI PREMIER” e “FORZA ITALIA BERLUSCONI PER ACANFORA”

1) Acanfora Alberto, 2) Martinelli Gregorio 3) Frosali Paola

- per la lista “PER UNA CITTADINANZAATTIVA BAGNO A RIPOLI”:

1) Redini Sonia

“BUON LAVORO al nuovo sindaco del Comune di Barga, Caterina Campani, a tutta la sua squadra e anche ai consiglieri di opposizione. Per tutti loro, una delle priorità da affrontare seriamente nei prossimi mesi sarà la vicenda della Kme e auspichiamo che ci sia un riavvicinamento ai lavoratori dello stabilimento di Barga, da troppo tempo trascurati dalle istituzioni, e una riapertura al dialogo e al confronto con le organizzazioni sindacali sui temi che riguardano il lavoro”. Lo sostiene il segretario della Uilm Area Nord Toscana, Giacomo Saisi, a poche ore dalla elezione del nuovo primo cittadino che guiderà l’amministrazione nel prossimo mandato. C’è da ricucire i rapporti e ritrovare una unità di intenti che è andata persa soprattutto durante una campagna elettorale molto tesa: “Da troppo tempo, inclusa tutta la campagna elettorale, la discussione si è incentrata solo ed esclusivamente sul nuovo progetto di autoproduzione di energia elettrica, con tutte le forze politiche impegnate a scannarsi su questo tema mettendo in secondo piano i problemi inerenti al lavoro e ai lavoratori – prosegue Saisi -. Problemi che non si sono però risolti da soli: ancora oggi in Kme si fa un uso massiccio di ricorso alla Cassa Integrazione, i giorni di adattamento sono aumentati rispetto all’anno precedente e ci sono ancora 53 persone al massimo degli ammortizzatori sociali. L’obbiettivo comune non deve essere solo quello di avere un ulteriore proroga della cassa integrazione, ( che resta di vitale importanza) ma quello di ricreare i presupposti perché l’azienda torni a crescere e a investire a Fornaci di Barga. Kme non è solo il Pirogassificatore ma è soprattutto un industria metalmeccanica che occupa 600 lavoratori più un nutrito indotto che vivono grazie agli emolumenti aziendali”. L’obiettivo della Uilm è lavorare tutti insieme per cercare di garantire un futuro roseo a tutti i dipendenti e a un intero territorio. “Dobbiamo collaborare non solo per salvare gli attuali livelli occupazionali ma soprattutto per far tornare la più importante azienda del comune a creare nuova occupazione crescita e sviluppo in tutta la valle – conclude il segretario -. Chiediamo alla nuova amministrazione di assumersi l’impegno di aprire un tavolo di confronto tra il Comune di Barga, le istituzioni del territorio, le organizzazioni sindacali e i Rappresentanti dei lavoratori al fine di ritrovare un clima più sereno e affrontare insieme le sfide che ci attendono nei prossimi anni”.

Redazione Nove da Firenze