“Come l’informazione informa a Firenze”: sulla TAV Idra fa le pulci a una signora testata

Titoli a tutta pagina, ieri, sulla cronaca fiorentina di “Repubblica”: “Riparte il cantiere Tav da gennaio. Prima la Foster, poi il tunnel”. Ma secondo gli ecologisti si tratta di annunci privi di fonti. E per giunta non esenti da inesattezze


L’analisi parte dai dati e dalle cifre fornite dal giornale: “Al completamento del nodo dell'Alta velocità mancano 9 chilometri, di cui 7 in sotterranea, si leggeva ieri su “Repubblica Firenze”.

E invece, contestano da Idra, i chilometri in sotterranea sarebbero ben 12,8. L'80% in più. Perché i tunnel sono due paralleli, non uno, e non si scaveranno neppure in contemporanea, come era stato scritto 20 anni fa, ma con una sola fresa, e quindi solo uno dopo l’altro, in successione.

Sostenere poi, sempre a proposito dei tunnel, che ad agosto ripartono i lavori”, secondo Idra è impreciso, perché quei lavori in realtà non sono mai partiti.

Paradossale leggere che “la fresa partirà dal Campo di Marte per Rifredi e tornerà scavando la canna in senso inverso”. C’è forse un progetto nuovo di cui dispone “Repubblica”?, si chiedono da Idra. Nel progetto che conosciamo -chiarisce l’associazione- la fresa dovrà arrivare fino a Castello, “qualche km più in là…”.

Si può chiamare tutto ciò informazione?”, è il primo commento dell'associazione di volontariato. Quanto alla coerenza e all’attendibilità giornalistica della notizia, Idra dubita, alla luce di ciò che lo stesso articolo ammette: Adesso è in corso la revisione esecutiva da parte di Infrarail del progetto del nodo fiorentino”. Come si fa allora a proporre come plausibili ripartenze e date -si chiede l’associazione- se il tema è ancora “quella ‘project review’ di cui si parla da anni, e sulla quale si attendono da mesi gli esiti delle verifiche che il Ministero delle Infrastrutture sta conducendo sulle osservazioni portate da Idra al ministro in persona lo scorso febbraio?”Tanto più che -conclude- “il presidente della Struttura tecnica di missione di Porta Pia prof. Giuseppe Catalano non ha ad oggi trasmesso alcuna relazione sulle conclusioni tratte dal gruppo di lavoro istituito ad hoc presso il Ministero”.

Ma c’è infine un altro rilievo che l’associazione propone: non viene dichiarata alcuna fonte del calendario di lavori annunciato. E Idra torna con la memoria a un annuncio analogo, altrettanto privo di fonti, comparso a lettere cubitali sulle colonne dello stesso quotidiano lo scorso aprile: un “peana primaverile evidentemente naufragato”. Ne scriverà al direttore Maurizio Molinari, “per chiedere che su questa materia si faccia una volta per tutte chiarezza”. Per sdrammatizzare a corredo del comunicato, la penna di Giuliano suggerisce una buona soluzione alternativa alla buca della Foster…

Redazione Nove da Firenze