Chirurgia dell'Arto Superiore: sei chirurghi tra Pistoia Prato e Firenze

500 gli interventi all’anno ma si punta ai 600 entro 2019, con l’eccellenza dell’artroscopia di gomito dell'Asl Toscana Centro. Potenziamento del personale infermieristico e degli operatori socio sanitari al Pronto Soccorso pistoiese


Firenze– Una presenza territoriale capillare, sette chirurghi, oltre 600 interventi chirurgici ordinari all’anno, alta specializzazione con operazioni in artroscopia e microchirurgia e tempi di attesa che sono passati da diciotto mesi ai tre massimo cinque mesi. In una parola CASTCentro, Chirurgia Arto Superiore Toscana Centro. Nato all’interno del Dipartimento specialistiche chirurgiche, diretto dal dottor Stefano Michelagnoli, e dell’ Area ortopedia e traumatologia diretta dal dottor Giovanni Benelli, il nuovo polo chirurgico tratta tutte le patologie della spalla e del gomito.

E’ un altro esempio di come stiamo organizzato i nostri percorsi chirurgici –spiega Michelagnoli- raggruppare gli interventi per specialità produce migliori risultati per i pazienti e fa crescere l’esperienza dei nostri professionisti. Nel caso specifico gli interventi di spalla e gomito sono stati concentrati in quattro strutture, con effetti postivi sulla riduzione della lista d’attesa ed il miglioramento complessivo delle performance professionali”.

Il CASTcentro è diretto dal dottor Simone Nicoletti, con un incarico di alta specializzazione, medico ortopedico chirurgo che per anni ha frequentato le unità chirurgiche e le sale operatorie, sia europee che statunitensi acquisendo esperienza principalmente in artroscopia e in tecniche mini-invasive.

Fanno parte del CASTcentro i chirurghi ortopedici che, a livello locale, sono già referenti nella chirurgia dell’arto superiore: Raffaele Scialla, Fabrizio Pannucci e Marco Biondi dell’Ospedale di Pistoia per la chirurgia elettiva e la traumatologia; Andrea Raspanti dell’Ospedale Santa Maria Annunziata, coinvolto per le competenze microchirurgiche; Giulio Iacomelli e Massimo Poggi dell’Ospedale di Prato sempre per la chirurgia elettiva e traumatologica.

Gli interventi vengono svolti negli Ospedali San Jacopo di Pistoia e nella Casa di Cura “Villa Fiorita” di Prato, in service per l’Azienda. In futuro, una parte di interventi protesici potrebbe essere eseguito anche al San Pietro Igneo di Fucecchio. Si tratta di presidi dotati della maggior parte delle forniture tecnologiche e strumentali, utili a questo tipo di chirurgia.

E’ un’équipe di alto profilo professionale –sottolinea Nicoletti- che garantisce assistenza ai pazienti che soffrono di patologie croniche o esisti di traumi e svolge principalmente interventi per fratture e lussazioni, riparazione dei tendini e legamenti, sutura della cuffia dei rotatori, interventi di protesi di spalla e gomito, trattamento percutaneo delle calcificazioni della spalla e interventi che riguardano l’artrosi primitiva e secondaria oltre alla cura di tutta la patologia sportiva. La nostra eccellenza – continua lo specialista- è rappresentata dagli interventi in artroscopia al gomito: siamo uno dei pochissimi centri italiani ad adottare questa tecnica per la cura della rigidità e l’artrosi ed effettuiamo anche ricostruzioni nei gravi esiti di frattura o protesi di gomito. Il nostro obiettivo è ridurre la mobilità dei cittadini verso altre strutture offrendo loro interventi qualitativamente e tecnicamente elevati aumentando così l’attrazione verso la nostra Azienda Sanitaria”.

Con il continuo incremento degli interventi il CAST già entro quest’anno dovrebbe attestarsi intorno agli 600 e successivamente occuparsi anche di fratture complesse o rare, di interventi di correzione di gravi deformità o spasticità, di revisione di protesi di spalla e gomito, nei casi in cui la protesi abbia subito un danno o si sia fratturato l’osso circostante.

“Stiamo anche lavorando alla realizzazione della rete trauma ed in particolare dell'arto superiore dell’Azienda - annuncia Michelagnoli- e valutando in quali ospedali e con quali modalità di attivazione delle equipes super specialistiche”.

Capillare anche la distribuzione degli ambulatori con le sedi a Pistoia, Prato, e recentemente nell’area fiorentina nel presidio di Viale D’Annunzio. Il percorso del Cast si completa con la riabilitazione, (dipartimento diretto dalla dottoressa Bruna Lombardi), soprattutto per i casi più complessi, e cure ad personam grazie ad una interazione degli ortopedici con i fisioterapisti. 

Rinforzo del personale sanitario nel pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. Salgono complessivamente a 84, tra infermieri e OSS, gli operatori dedicati per ottimizzare le risposte nei confronti dei pazienti ricoverati in Dea, ed in particolare per fronteggiare ancora meglio i momenti di iperafflusso. Con l’entrata in servizio nei giorni scorsi di 6 nuovi infermieri e l’arrivo entro il 1 maggio di altri 2 sale a 59 il numero totale del personale infermieristico dedicato al DEA del San Jacopo. Con una nuova assunzione sono invece diventati 25 gli operatori socio sanitari. Questi ultimi saranno affiancati da personale addetto ai trasporti per 12 ore in tutti i giorni della settimana, grazie ad un potenziamento che avrà luogo a partire dal 6 maggio.

Dopo aver sostituito in questi anni tutto il personale che mancava –è il commento del direttore del dipartimento infermieristico aziendale, dottor Paolo Zoppi- in accordo con la Direzione, lo abbiamo anche voluto incrementare per assicurare tutta l’assistenza necessaria ai pazienti”.

Il DEA di Pistoia, diretto dal dottor Andrea Cai, ha raggiunto e superato nel 2018 la soglia dei 60 mila accessi. Pur non registrando i numeri del 2017 quando 1600 persone in più si sono rivolte alla struttura di emergenza del San Jacopo rispetto all’anno precedente, il 2018 registra comunque un segno più (+646) e con 60313 accessi al 31 dicembre porta il pronto soccorso di Pistoia per la prima volta nella fascia di quelli più attivi in Toscana.

Redazione Nove da Firenze