Chiosco abusivo: carne scaduta e cavallucci marini sul marciapiede

Nei guai un cittadino cinese: per lui oltre 5.000 euro di multe e una denuncia


 Oltre cinquemila euro di multe, il chiosco e tutta l’attrezzatura sequestrati come pure il cibo e una denuncia perché tra gli alimenti erano presenti anche esemplari di una specie protetta (nello specifico cavalucci marini).

È costata cara la serata di sabato a un cittadino cinese che, con la moglie, gestisce un chiosco per la somministrazione di cibo. L’uomo, residente a Prato, aveva una licenza per l’attività itinerante ma è stato pizzicato dagli agenti del Reparto Amministrativo della Polizia Municipale in via di Vittorio dove aveva allestito un vero e proprio ristorante sulla strada.

I controlli sono scattati sabato intorno alle 22.30: nel mirino degli agenti la tensostruttura coperta che ospitava numerosi tavoli e sedie che l’uomo aveva allestito all’esterno del chiosco senza nessun tipo di autorizzazione. Ma questo si è rivelato il minore dei problemi. Gli agenti hanno trovato un braciere per cucinare i cibi e un bancone con piani di appoggio per alimenti esposti senza alcuna protezione dagli agenti esterni. Inoltre hanno appurato che "le pietanze venivano manipolate dal proprietario direttamente sul marciapiede. Il cibo, tra cui teste e zampe di oca e pezzi di carne già cotti, era grossolanamente posto in recipienti di plastica, pronto per essere somministrato e senza le necessarie indicazioni degli ingredienti, della provenienza e degli allergeni. Il cibo confezionato era inoltre chiuso in involucri con caratteri cinesi e mancavano sia la traduzione sia l’indicazione di provenienza".

Gli agenti hanno quindi sequestrato al venditore le strutture usate per la vendita e un’ingente quantità di oggetti tra cui 16 tavolini e 30 sgabelli oltre al cibo in esposizione. Due le sanzioni: una da 169 euro per l’occupazione abusiva del suolo pubblico e una da 5.000 euro per esercizio dell’attività di somministrazione su area pubblica in violazione delle norme sulla legge per il commercio. Inoltre, viste le condizioni igieniche molto precarie, è stato richiesto l’intervento della ASL.

Gli operatori dell’Azienda sanitaria hanno riscontrato che la carne era scaduta e non tracciata e che le etichette erano senza traduzione italiana. Inoltre hanno trovato un contenitore colmo di cavallucci marini (specie protetta e per questo il venditore sarà denunciato) e contestato le irregolarità riscontrate interessando i veterinari. L’intervento si è concluso alle 2.30 della domenica.

Redazione Nove da Firenze