Ceccardi (Lega): "Macché flop, eleggiamo 135 consiglieri comunali"

Dopo i ballottaggi, il dibattito nel centrodestra si accende e la coordinatrice toscana del Carroccio difende il suo metodo: "No ad accordi e accordicchi. E siamo pronti a prenderci la Regione"


(DIRE) Firenze, 10 giu. - Nessun flop, "la Lega festeggia in Toscana. Nel 2014 non eleggemmo neppure un consigliere nei 35 comuni sopra i 15.000 abitanti tornati al voto". Tra primo e secondo turno, invece, cinque anni dopo "eleggiamo 135 consiglieri comunali, li' dove non esistevamo". Lo spiega Susanna Ceccardi, coordinatrice toscana del Lega, nel corso di una diretta Facebook. Città in cui "abbiamo perso, ma anche vinto per la prima volta al primo turno, come a Montecatini". Inoltre "abbiamo vinto in roccaforti storiche della sinistra, come Piombino, città operaia. O a Cortona, dove avevamo tutti contro. Addirittura Jovanotti, che pensava positivo, si è messo a fare campagna elettorale per il Pd. Ma nonostante questo ha vinto la Lega".

L'europarlamentare e sindaco di Cascina, quindi, difende il metodo scelto dal Carroccio: "E' facile vincere raccattando e prendendo tutti i trombati degli altri partiti, come ex comunisti, socialisti, democristiani". Fare cioè "un'ammucchiata unica contro Salvini, Ceccardi e la Lega, ma che però poi non sono persone libere". Così, prosegue, "tra vincere un Comune facendo mille accordi e accordicchi sotto banco con vecchi tromboni e perdere ma facendo eleggere 5, 4, o 3 consiglieri comunali, preferisco di gran lunga la seconda via: mettere persone libere che tra 5 anni governeranno quel Comune".

Così, spiega, si gettano le basi per la presa della Regione nel 2020, il grande e dichiarato obiettivo della Lega, perché "da questo esercito di nuovi consiglieri parte la riscossa della Toscana. Abbiamo intenzione di vincere le regionali con questo esercito rinnovato, libero e fresco. Se, infatti, vogliamo governare la Toscana, non possiamo pensare di sostituire un sistema ad un altro sistema di potere. Noi quel sistema lo vogliamo scardinare". Stop, quindi, "alle vecchie logiche politiche". Ceccardi si dice certa di poter scegliere il candidato entro ottobre.

"A Livorno la disfatta del M5S e il forte astensionismo hanno favorito il voto organizzato della sinistra". Del Pd che, "con i suoi consiglieri comunali e i rapporti di potere, hanno trascinato i suoi a votare", spiega ancora la Ceccardi tornando sulle amministrative. La coordinatrice regionale della Lega, quindi, si concentra sulle scelte fatte dai grillini e sottolinea: "Al secondo turno hanno votato la sinistra oppure non sono andati a votare. Personalmente mi spiace: cinque anni fa, anche se avrei preferito vincesse il centrodestra, stappai una bottiglia di spumante perche'" con la vittoria di Filippo Nogarin "finalmente si poteva intravedere l'alternativa. Credevo, forse un po' ingenuamente, che il M5S in Toscana ci restituisse il favore: votare cioè contro il sistema. Perché reinsediare la sinistra al potere rappresenta un passo indietro". Detto questo, aggiunge, "anche a Livorno il risultato è molto buono: la Lega e' al 20%, la coalizione al 26% e noi eleggiamo 5 consiglieri piu' il candidato sindaco di Fdi". Diverso il ragionamento su Prato "dove c'è un'immigrazione importantissima, soprattutto cinese. Contano 20.000 presenze e hanno rappresentanti candidati con il Pd". Per questo, ragiona la sindaca di Cascina e nuova europarlamentare, "dovremo ripensare il rapporto" con la comunità, perché quel mondo "ha influito molto sul voto". Matteo Biffoni "e l'ala renziana, che su Prato si giocavano tutto, hanno fatto poi una campagna elettorale in grande, spendendo anche molti soldi rispetto alle nostre risorse più limitate".

Redazione Nove da Firenze