Caso Ghirelli: tornano sotto inchiesta i picchiatori del tassista

L'accusa è nuovamente omicidio preterintenzionale


Si va verso un nuovo procedimento per la morte di Gino Ghirelli, il tassista aggredito da due clienti nel luglio del 2017. La procura di Firenze ha nuovamente iscritto i due 23enni nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio preterintenzionale.

"Ci eravamo sbilanciati dicendo che ritenevamo ingiusta la sentenza che rubricava a legittima difesa il comportamento dei due signori che colpirono il nostro collega Gino Ghirelli, nel luglio 2017. Oggi possiamo leggere il dispositivo con cui la Corte di Appello di Firenze ha dichiarato la nullità di quella sentenza perchè il fatto risulta diverso da come descritto nell’imputazione -commenta Claudio Giudici, Presidente nazionale di Uritaxi- Riteniamo che questo sia un primo tassello per rendere giustizia a Gino, alla sua famiglia ed a tutti gli esercenti di un servizio pubblico come quello dei tassisti. La riscoperta della dignità del lavoro, passa anche da casi come questo".

Redazione Nove da Firenze