Case a Firenze: si vende sempre di più a chi arriva da fuori città

A Firenze e Milano le percentuali più alte di acquirenti da altre province


Per comprendere meglio quali siano stati gli spostamenti sul territorio da parte di chi compra casa, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete nelle grandi città italiane nel primo semestre del 2018. Per ogni grande città si è calcolata la percentuale di acquirenti già residenti in città, che arrivano dall’hinterland e che provengono da altre province italiane.

L’analisi ha messo in evidenza che Firenze e Milano sono le città con le percentuali più alte di acquisti da parte di persone in arrivo da altre province. A Firenze si registra l’81,4% di compravendite da parte di residenti, il 5,7% in arrivo dall’hinterland e il 12,9% sono persone in arrivo dalle diverse province dello stivale (questi ultimi sono in lieve aumento rispetto al primo semestre 2017 che registrava il 12,3%).

A Milano, invece, l’80,7% degli acquisti è stato concluso da residenti, il 6,7% da persone dell’hinterland cittadino (nel primo semestre 2017 rappresentavano il 7,1%) e il 12,6% provengono da altre province. Spesso gli acquirenti in arrivo da altre province sono investitori: a Firenze sono il 33,3% del totale, a Milano sono il 28,9%. Per quanto riguarda le compravendite da parte di acquirenti in arrivo da altre province Bari, Roma e Torino segnalano rispettivamente 10,3%, 7,8% e 7,7%.

Seguono le altre grandi città che hanno una più bassa percentuale di transazioni immobiliari concluse da persone in arrivo da altre province: Bologna 5,5%, Palermo 4,6%, Napoli 3,8%, Verona 3,0% e Genova 1,5%.

Dato interessante quello che mostra come in alcune delle grandi città a comprare siano quasi esclusivamente persone già residenti: a Genova ben il 94,1%, a Roma l’87,9% e a Verona l’86,9%. Inoltre, Torino e Napoli sono le metropoli nelle quali la percentuale di acquisti da parte di persone provenienti dall’hinterland è più elevato: in entrambi i casi si attesta al 12,9%.

Redazione Nove da Firenze