Casco per chi usa i monopattini, a Firenze il Pd non demorde

La consigliera comunale Felleca dopo che il Tar ha annullato l'ordinanza del sindaco Nardella: “Pronti a chiedere al Parlamento una normativa nazionale per regolamentare la sicurezza”


Un Question Time in Consiglio comunale, presentato dalla consigliera del Partito Democratico Barbara Felleca è tornato ad occuparsi dell’uso del casco per chi utilizza il monopattino. “Il Tar della Toscana – ha ricordato la consigliera Felleca – ha annullato l’ordinanza comunale che prevedeva l’uso del casco per chi utilizza il monopattino. La sicurezza rimane prioritaria ma stiamo lavorando in mezzo ad un vuoto legislativo perché manca una disciplina nazionale che disciplini questi veicoli. L’amministrazione, come ci ha spiegato l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, ha già incontrato la società di sharing e sta studiando la documentazione dell’annullamento del Tar che entra nel merito delle competenze tra sindaco e dirigenti. Anche altre città metropolitane hanno chiesto un incontro all’Anci e poi il ministero per introdurre il casco obbligatorio attraverso una normativa nazionale. È una preoccupazione che Firenze condivide con altre città. Si proseguirà a lavorare per trovare una soluzione. Portare il casco o noleggiare un casco prevede la possibilità di poterlo inserire nei monopattini un bauletto. La polizia municipale prosegue l’attività di controllo. I monopattini non possono andare sui marciapiedi, la velocità massima è di 25 km orari che si riduce a 6 nelle aree pedonali. Non si può portare niente, non si può trainare nulla, ci sono delle regole da rispettare. In base all’ordinanza sono state fatte due sanzioni. È previsto, in autotutela, un annullamento o un rimborso nel caso le multe siano già state pagate. Un plauso all’amministrazione che ha scelto di non far pagare le sanzioni. Rimane centrale il tema della sicurezza – conclude la consigliera PD Barbara Felleca – e seguiremo il dibattito con Anci. Come Consiglio comunale siamo pronti a produrre un eventuale atto da trasmettere al Parlamento per avere una normativa nazionale che ridisegni le norme del Codice della strada”.

Redazione Nove da Firenze