Cascine, il Parco sospeso: Firenze aspetta la rinascita

Potrebbe essere Central Park, ma è ancora un cortile di periferia


 Le Cascine sono una prova del nove che non perdona. 

Matteo Renzi aveva scommesso sul Parco delle Cascine, impegnandosi personalmente nell'imprimere una svolta alla decadenza: dal recupero degli spazi al rilancio di un percorso organico ludico, sportivo, di intrattenimento diurno e notturno. "Se non recuperiamo le Cascine non mi ricandido" aveva detto, prima di arrivare a Palazzo Chigi e lasciare il testimone a Dario Nardella

Occorre dire però che l'assessore Claudio Del Lungo ai tempi della Giunta guidata da Leonardo Domenici ha tentato un recupero importante. Arrivava dalla decadenza degli anni '90 in cui le Cascine, dei pic nic in famiglia e del liscio, hanno toccato il punto più basso della loro storia. Del Lungo partendo dalla vegetazione, passando per l'arredo urbano con la sostituzione dei piloncini di amianto che delimitavano i vialetti, il giardino ex Zoo del dromedario Canapone ed arrivando alla Grotta del Frate recuperata grazie al passaggio della Linea 1 della Tramvia assieme alla Piramide ed alla Fonte di Narciso, ha indicato una via ambientalmente corretta. 

Non pervenuti ad oggi l'Oratorio di San Carlo, distrutto presso piazza Paolo Uccello e lo splendido Porto del Granduca Leopoldo rinvenuto presso il nuovo Ponte al Pignone. Mattoni numerati giacciono nei depositi. 

Nella gestione Renzi la creazione della Porta su Piazza Gui, il Centro visite, la riapertura della Palazzina all'Indiano ed altri interventi strutturali come l'illuminazione, la ricerca di partner e sponsor per qualche evento di respiro e di richiamo, ma nessuna svolta tale da segnare una crescita culturale che potesse accompagnare una riappropriazione cittadina. 

A Nardella è arrivato in eredità un polmone verde con l'asma cronica; stretto tra la Tramvia ed il Teatro del Maggio e la Leopolda vecchia stazione e nuova area residenziale, il mancato parcheggio di piazza Vittorio Veneto e la ciclabile verso Signa, dove il Parco dei Renai fa sfigurare il verde fiorentino. Il neo sindaco ha raccolto immediatamente la sfida riempiendo il parco di cestini e tovagliette durante le elezioni e recuperando nuovamente gli spazi aperti e richiusi e confermando eventi e mobilità elementare dal bike sharing ai bus. 

A Nardella e Stefano Giorgetti anche l'onere di ripristinare una Passerella devastata sulla quale era mancato il coraggio di intervenire, forse per evitare la rabbia di un quartiere tatuato di querce, margherite, ulivi.. 

Le Cascine sono il Mercato rionale dove si combatte l'abusivismo e si gioca a tre carte, è l'Anfiteatro della droga e della grande musica, è il campo di gara per la pesca sportiva ed il viale per correre. Sono i bagni pubblici e le partite a pallone. Le Cascine sono un passato di domeniche in città all'aria aperta e potrebbero essere il futuro. 

L'affondo che arriva oggi dai 5 Stelle è inevitabile ed è preludio di campagna elettorale d'autunno con Silvia Noferi che commenta in pieno agosto : "a seguito delle segnalazione di alcuni cittadini, stamani ho inviato un’interrogazione al sindaco. Il lunedì mattina ormai è un dato di fatto, le Cascine sono una discarica a cielo aperto, non solo dei rifiuti lasciati ovunque dai “festeggianti-non autorizzati-della-domenica”, ma anche dei relativi escrementi. Agli spazzini il compito di ripulire tutto senza che al Comune venga pagata la tassa di occupazione del suolo pubblico o che a qualcuno venga in mente di controllare se le norme in fatto di sicurezza (fuochi, corrente elettrica, ecc.) vengano rispettate. Il rilancio del parco ripetutamente messo nei programmi elettorali almeno degli ultimi dieci anni, da Matteo Renzi a Dario Nardella, sono miseramente falliti: fallito il trasferimento della movida notturna, fallito il cambio di destinazione dell’ex-ippodromo delle Mulina, fallito il ripristino della legalità; durante la notte il parco si trasforma in terra di nessuno, dove regnano le attività illecite come spaccio e prostituzione, anche minorile". 

Sulle Cascine si vince facile, ma sono un terreno impervio.

All'orizzonte ci sono grosse novità come il recupero della Manifattura e scelte importanti e persino ritorni di fiamma come la sorveglianza continua o la chiusura notturna dell'intera area.

Antonio Lenoci