Casa e Tramvia: gli effetti della mobilità sulla residenza

Lo studio di Banca Italia sul valore del mattone lungo i binari del tram ha suscitato un piccolo dibattito


 Le abitazioni lungo la Tramvia vedono aumentare il proprio valore nominale, in altre parole si vendono bene sul mercato e la parola chiave è il servizio del tram sotto casa. Sarebbero le soluzioni più ricercate, ma da chi? I residenti lamentano il rumore dei tram, la carenza di spazi per la sosta o la riduzione degli spazi vitali. Non fa per loro. 

Il target ideale sembrerebbe l'inquilino di passaggio, il forestiero che deve essere in centro in pochi minuti. Nuovi affitti turistici dunque? 

Novoli e Careggi, che già ospitano locazioni universitarie e sanitarie si allargano quindi al settore turistico e già campeggiano in vetrina annunci del tipo "Bilocale vicino alla Tramvia. Ottimo per investimento". 

L'investimento può farlo il fiorentino che si sposta oppure può arrivare da fuori Firenze, da parte di qualcuno pronto a mettere sul tavolo contanti per camere da ristrutturare con bagni più o meno finestrati. L'uso cucina è un optional necessario per studenti e lavoratori pendolari, ma non per il turista che in 5 minuti può servirsi presso l'area food del centro storico, oppure nei locali lungo il tragitto. 

Già perché anche i locali commerciali, che fortunatamente dopo lo stop imposto dal Comune non sono più destinati a diventare catacombe per turisti a patto di non essere annessi ad abitazioni esistenti al piano stradale, subiscono una influenza indiretta dalla Tramvia. "Se guardiamo ai dati esaminati dall'Ufficio statistica - fa sapere oggi l'assessore Cecilia Del Re - negli ultimi anni il commercio a Firenze ha segnato un + 10,5% proprio in corrispondenza del percorso della Linea 1. In netta controtendenza rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, dove le nuove aperture di commercio al dettaglio registrano invece un segno negativo. E ciò fa ben sperare anche per le nuove linee di tramvia".

Dei fondi trasformati in camere non fregava nulla a nessuno, l'operazione contro il cambio di destinazione è dovuta alla rivisitazione del regolamento urbanistico che ha però introdotto lo sfruttamento dei solai. Meglio in soffitta al caldo o nell'umido di una ex gastronomia? Sono posti letto "ci stanno poco" è il detersivo della coscienza.

Tanti host, tanti servizi per gli ospiti: lavanderie a gettoni, market a basso costo, street food, oggettistica varia per la maggior parte. 

Dicevamo del fiorentino che si sposta ancora, prima dal centro alla prima periferia e adesso oltre. La Tramvia riduce le distanze ed allarga il raggio delle mura. È il business, o meglio, la necessità di sopravvivere economicamente che ha spinto soprattutto la generazione ombra, degli anni '70 e' 80 ad inventarsi nuove professioni e puntare sull'accoglienza turistica. Circa una media di 75 Euro a notte, per 30 notti al mese in una città in cui la destagionalizzazione sembra funzionare, grazie alle fiere ed agli eventi di intrattenimento sparsi in tutto l'anno. 

Una cifra che non dispiace, come non dispiace la Tassa di Soggiorno che consente di tenere al minimo le aliquote per i fiorentini residenti. Residenti da qualche parte. Forse a Firenze sud dove il tram deve ancora arrivare. 

Alla vigilia dei cantieri la preoccupazione cresce alimentando rabbia e frustrazione, l'idea di convivere con le ruspe, in questo caso, mette ansia. Luoghi come piazza Paolo Uccello o via Bronzino ed ancora via di Novoli o viale Morgagni e via dello Statuto: tutti punti sensibili sui quali l'arrivo dell'infrastruttura ha mosso contrapposizioni. E poi? Poi la Tramvia cambia gli equilibri, genera imprevisti oppure crea opportunità. 

Antonio Lenoci