Casa a Firenze lungo la Tramvia: si investe in centro storico, poi Novoli e Careggi

Proviamo ad osservare la città con la lente degli esperti del mattone


 Le compravendite ad uso investimento realizzate dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa negli ultimi anni sono in aumento, sia nella componente da mettere a reddito sia in quella da destinare a casa vacanza "A testimonianza di come l’asset stia tornando ad essere nuovamente interessante grazie ai prezzi più convenienti e ai rendimenti annui lordi ottenibili".
Osservando i dati emerge l'interesse per il centro storico, ma a seguire ci sono le zone di Novoli e di Careggi.

 La spiegazione offerta dagli esperti del settore è la presenza di attrattori come il Polo Universitario (oltre al Tribunale) su Novoli e del Polo Ospedaliero (Careggi - Meyer) su Careggi dove si stanno assestando anche quegli immobili utili all'accoglienza del cosiddetto turismo sanitario, un binomio improprio in termini, ma utile per rendere l'idea della migrazione italiana e non solo verso i centri di cura del capoluogo toscano.
Appare evidente come le zone siano le stesse interessate da quei cantieri della Tramvia che tanto disagio hanno creato ai fiorentini.
Le nuove linee 2 e 3 della Tramvia collegheranno Novoli e Careggi con Santa Maria Novella andando a lambire proprio quelle aree che per l'economia immobiliare sono attrattive di investimenti.

Ancora la Tramvia? Sì, ancora la Tramvia dalla quale Firenze non potrà prescindere e con la quale si misura non solo in termini di traffico, ma anche di valore immobiliare perché in ogni zona del mondo i mezzi di trasporto e le caratteristiche della casa sono presenti nello stesso annuncio immobiliare. 
 
Ma quindi gli immobili valgono di più, o di meno? Se da una parte i fiorentini fanno gruppo (social) per evidenziare quelle che sarebbero pecche progettuali e barriere che renderebbero dura la vita ai residenti, dall'altra agli occhi degli investitori immobiliari quelle stesse zone sono appetibili.
Perché? Per il rapporto tra il prezzo al metro quadrato ed il rendimento sull'affitto che sarebbe a vantaggio del proprietario.

La forte attrattività turistica condiziona le zone centrali che, in tutte le metropoli analizzate, suscitano maggior appeal tra gli investitori. Ma è Firenze che svetta come la città in cui nelle zone centrali si realizzano prevalentemente acquisti ad uso investimento: sono pari al 93,8%.
"Il centro oramai da anni è sotto i riflettori degli investitori che acquistano prevalentemente
per realizzare casa vacanza. Fenomeno questo così forte che ha provocato una “migrazione” nelle aree limitrofe di coloro che cercano per motivi di studio e di lavoro e che sta portando anche al cambio di destinazione d’uso di numerosi uffici vuoti in abitazioni. Non dimentichiamo anche che gli immobili posizionati nel centro di Firenze, così come quelli del centro di Milano, hanno perso poco valore durante la crisi immobiliare (-7,9%). La seconda macroarea maggiormente apprezzata dagli investitori è quella di Novoli-Careggi (34,5%) per la presenza delle facoltà universitarie, del Tribunale, di aziende importanti (Nuovo Pignone) e dell’Ospedale di Careggi" spiegano i tecnici di Tecnocasa.

A prescindere dalla residenza che si attesta e continuerà a farlo nelle aree urbanizzate dove si incroceranno servizi ed attività di vicinato, si prospetta dunque una diversa tipologia di ricerca su Firenze: al centro storico il ruolo prestigioso di accoglienza del turismo di qualità ed esperienziale, alla periferia a nord la trasformazione di ex contenitori amministrativi ed industriali in abitazioni a servizio di pazienti, liberi professionisti, studenti ecc.
 Questo il mero quadro economico, influenzato anche dai trasporti. La residenza ne esce penalizzata? Su tale riflessione l'attività socio-politica è chiamata a dettare linee guida.
 

Antonio Lenoci