"Carceri, Giunta disponibile a un coinvolgimento costante del Consiglio"

Bundu e Palagi (SPC): "Positiva la risposta ricevuta oggi, purché ci sia una corrispondenza effettiva in termini di disponibilità della maggioranza, del garante e dell'Assessora". E su Alia-ATO: "La Giunta si nasconde dietro statuti e norme nazionali"


"Il Garante dei detenuti del Comune di Firenze deve relazionare almeno una volta l'anno al Consiglio comunale. Si tratta di un obbligo ricordato dal Presidente oggi, nell'ambito di un question time presentato per sapere se la Giunta fosse disponibile a un coinvolgimento concreto di tutti i gruppi di Palazzo Vecchio". Così i consiglieri comunali Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune).

"Dopo aver visto - proseguono gli esponenti di SPC - approvata all'unanimità la nostra proposta di tornare a esprimere un parere favorevole alla realizzazione dell'ICAM, oggi registriamo un ulteriore passo in avanti in merito alla volontà di riportare gli istituti penitenziari presenti sul nostro tessuto urbano al centro dell'attenzione pubblica, fuori dal clamore degli scandali e provando a evidenziare tutto quello che strutturalmente non funziona. Occorre costanza e cura, rispetto a un ambito in cui oggi si seguono solo logiche di repressione e rimozione di quello che si considera ai margini della società.

Chiaramente non ci accontentiamo degli impegni per il futuro. Già nel 2019 avevamo ottenuto la richiesta di una seduta consiliare, alla presenza del Sindaco, che discutesse di queste tematiche.
Sarà quindi nostra cura sollecitare la prossima conferenza dei capigruppo per tradurre concretamente la disponibilità ricevuta oggi", concludono Bundu e Palagi.

Ancora Dmitrij Palagi e Antonella Bundu prendono posizione in Consiglio comunale sulla questione Alia-ATO:

"Con quali logiche viene espressa la presidenza di ALIA? Da statuto si individuano le realtà di Prato e Pistoia, perché di minore peso all'interno della partecipata dei servizi ambientali. Quindi prevale una logica di lottizzazione, ci viene da dire, rispetto a criteri diversi che invece sarebbe necessario prendere in considerazione. Questo perché il contenzioso da 26 milioni di euro di cui tutti i giorni si trova riscontro sulla stampa locale, tra Alia e ATO Toscana Centro, dimostra che i criteri di controllo non stanno funzionando. Non c'è niente di ordinario in una situazione che in piena pandemia Covid-19 getta ombre di incertezza e di quasi certi aumenti per quanto riguarda la TARI pagata dalla cittadinanza.
Probabile che si aumentino le tasse anche per via di una decisione politica sbagliata, da sempre contrastata dalla sinistra: l'inceneritore di Case Passerini non si farà e nel frattempo non ci sono impianti adeguati per trattare la cosiddetta bioplastica, che infatti finisce nell'indifferenziato sul nostro territorio.

Insomma oggi la Giunta ha scelto di nascondersi dietro al rispetto delle regole. Il problema è che le regole non stanno funzionando nel garantire chiarezza e servizi di qualità".

Redazione Nove da Firenze