Campo Rom, ieri lo sgombero, Nazione Rom: "Le famiglie sono rientrate in serata"

L'Associazione Nazione Rom denuncia "Nessun formale preavviso da parte delle autorità locali, non è stata offerta nessuna soluzione abitativa, contributo di affitto, ristrutturazioni"


Ieri mattina il campo Rom, posto accanto alla Scuola dei Marescialli, in Viale XI Agosto, all'interno di un ex Mobilificio, è stato sgomberato. 
Stamani la nota dell'Associazione che rappresenta gli occupanti: "Le famiglie Rom, trascorso il pomeriggio nel plesso Universitario delle Scienze Sociali a Novoli, di fronte alla mancanza di risposte istituzionali, hanno deciso, in serata, di rientrare nel campo in Via XI Agosto, per ricostruire, ancora una volta, le proprie abitazioni e non lasciare i bambini a dormire sulla strada. Stamani mattina, sono tornati a studiare nelle scuole insieme agli altri bambini".

L'Associazione Nazione Rom prosegue "Nel campo vivevano 150 cittadini di etnia Rom, tutti provenienti dalla Romania. Sono le stesse famiglie sgomberate per 19 volte, negli ultimi 8 anni, dai Sindaci della zona. Tra le famiglie presenti cinquanta bambini. Servirà sicuramente a finanziare la Caritas e le Cooperative fiorentine l'investimento da 1,5 milioni promosso dalla Regione Toscana di Enrico Rossi e sottoscritto dal Comune di Firenze, Sesto, Prato, Carrara e Lucca: fondi europei destinati a promuovere interventi per “superare i campi romcon accordi siglati tra gli amministratori, attraverso un protocollo d'intesa, firmato il 1 agosto 2018. Quel giorno il Governatore della Regione Toscana dichiarava: “i comuni potranno accedere ai fondi attraverso bandi che partiranno a settembre. Gli interventi punteranno su ristrutturazioni di situazioni esistenti, l'individuazione di strutture abitative che possano essere destinate a questo scopo o attraverso contributi all'affitto, nel rispetto di leggi e regolamenti”. “L'integrazione passa dalla scuola”, sottolineava ancora Rossi e sulle ruspe invocate dal Ministro degli Interni Matteo Salvini affermava: “servono anche quelle, per smantellare i campi ma dopo che sono state trovate soluzioni abitative. Altrimenti le ruspe non servono a nulla. Dove vanno quelle persone senza alternative? Da nessuna parte e i campi sono destinati a riformarsi”. La realtà dice un'altra cosa: alle famiglie rom presenti nel campo, sgomberate senza nessun formale preavviso da parte delle autorità locali, non è stata offerta nessuna soluzione abitativa, contributo di affitto, ristrutturazioni. Solo ruspe per distrugge precarie ed umili abitazioni".

L'Associazione Nazione Rom ha contattato Ministero dell'Interno, Prefettura, Regione Toscana e Comune di Firenze chiedendo di "fermare l'azione e permettere ai cittadini ed alle famiglie di recuperare i propri effetti personali dalle proprie abitazioni".

Nel frattempo è arrivata una lettera dal Comitato Economico Sociale Europeo, organo dell'Unione Europa con sede a Bruxelles, per "un incontro da svolgersi a Roma, i primi di dicembre, allo scopo di verificare lo stato di attuazione della Strategie Nazionali per l'inclusione di Rom Sinti Caminanti".

 Il parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e il dirigente del partito Alessandro Draghi commentano "Come avevamo previsto i rom e gli africani sgomberati ieri sono già tornati nell'area ex Becagli. Molte persone stanno in queste ore tornando e riprendendo possesso dell'area indisturbate. L'amministrazione comunale non solo conferma per l'ennesima volta la propria incapacità di affrontare seriamente i problemi, ma neanche di ascoltare i suggerimenti di Fratelli d'Italia. Noi ci abbiamo provato prima a dirgli dove fossero e poi a mettere in guardia sulla possibile immediata rioccupazione dell'area ma non è servito a nulla. E' evidente che Nardella è politicamente complice di questa situazione. La verità - aggiungono i due esponenti di Fratelli d'Italia - è che Nardella e la sua giunta non vogliono mandare via i rom e gli abusivi perché sono loro amici e offrono loro corsie preferenziali. Altro che smantellamento dei campi: da anni le amministrazioni di sinistra buttano via soldi pubblici per programmi di integrazione di persone che non hanno nessuna intenzione di integrarsi, e che anzi vivono sulle spalle degli italiani onesti raggirando le regole. Il Pd non può più raccontarci la favola che hanno intenzione di cambiare le loro politiche - concludono Donzelli e Draghi - è l'ora di finirla di favorire chi disprezza in questo modo il nostro sistema, bisogna invece premiare con i servizi pubblici - dalle case popolari, all'accesso alla scuola passando per i trasporti pubblici - i cittadini perbene che pagano le tasse e rispettano le regole".

Redazione Nove da Firenze