Rubrica — Agroalimentare

Campo ai giovani!

Fino all’11 dicembre iscrizioni aperte per il corso gratuito organizzato a Bagno a Ripoli da Coop21 e dedicato ai giovanissimi che hanno lasciato gli studi. Al protrarsi dell’emergenza sanitaria, le lezioni si svolgeranno online


In Toscana è in atto uno storico ritorno alla terra con quasi 2.700 giovani under 35 alla guida di imprese agricole, un primato rispetto a quanto accaduto fino a pochi anni fa quando era in atto un processo di invecchiamento nelle campagne che pareva irreversibile. E’ quanto afferma Coldiretti Toscana, in occasione dell’evento di premiazione dell’Oscar Green Toscana 2020, premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa arrivato alla quattordicesima edizione che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l'agricoltura.

“Il lavoro dei giovani cresce nei campi anche nella nostra regione, con il 16.5% delle aziende agricole condotte da imprenditori agricoli under 35 sul totale regionale. Ma restano ancora troppe le insidie che un giovane che vuole fare impresa si trova costretto a subire. Aspettare anni per poter trasformare il proprio sogno in attività imprenditoriale agricola, per colpa di una burocrazia che spesso compromette il destino di un’impresa giovane e sottrarre ricchezza all’Italia”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi, alla platea istituzionale che ha partecipato al webinar, dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana a Stefania Saccardi, vicepresidente e assessore regionale all’Agroalimentare, da Simona Bonafe’, Deputata del Parlamento Europeo ad Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale della Toscana. Per il presidente Filippi “l’agricoltura Toscana ha bisogno di semplificare la burocrazia e l’accesso al credito, di innovazione, tecnologia, di persone istruite, che abbiano dimestichezza con le nuove tecniche di produzione, che sappiano usare gli strumenti e conoscano le strategie di marketing ma soprattutto di trasparenza e legalità in tutti gli ambiti”.

La rinnovata attrattività della campagna per i giovani – sottolinea Coldiretti Toscana – si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo.

“Le aziende agricole dei giovani – ha raccontato Francesca Lombardi, leader di Coldiretti Giovani Impresa Toscana - possiedono una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% e il 50% di occupati per azienda in più. I giovani agricoltori usano il web e la tecnologia, 1 su 4 è laureato e conosce una o più lingue straniere, di solito l’inglese, mentre 8 su 10 sono abituati a viaggiare e andare all’estero, una caratteristica che permette di raggiungere e inserirsi in nuovi mercati e di mandare i propri prodotti in giro per il mondo”.

E se tra i giovani imprenditori agricoli c’è chi ha scelto di raccogliere il testimone dai genitori, la vera novità rispetto al passato – continua Coldiretti Toscana – sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione e tra questi nuovi giovani imprenditori della terra, ben la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è più contento di prima.

“Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro della terra – ha precisato il direttore di Fondazione Campagna Amica, Carmelo Troccoli - dove sette imprese under 35 su dieci operano in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili”.

E’ in atto dunque un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale – conclude Coldiretti Toscana - con il mestiere della terra che non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per le giovani generazioni istruite.

Sta per partire la seconda edizione di “Campo ai giovani!”, il corso per ragazzi “drop out” e “Neet” aspiranti agricoltori organizzato dalla Cooperativa sociale Coop21. Fuori dagli inglesismi, l’iniziativa – a cui il Comune di Bagno a Ripoli ha dato il proprio sostegno durante la fase di progettazione – si pone come obiettivo quello di formare 15 giovani addetti agli interventi tecnici e agronomici sulle coltivazioni e la gestione di impianti e attrezzature agricole. I destinatari del corso sono ragazzi tra i 15 e i 18 anni che hanno assolto all’obbligo di istruzione e sono fuoriusciti dal sistema scolastico (chiamati, appunto, “drop out”). Il loro reinserimento avverrà in un percorso formativo biennale, totalmente gratuito in quanto finanziato con le risorse di Garanzia Giovani - “GiovaniSì”, il progetto della Regione Toscana per favorire l’autonomia dei più giovani. L’iniziativa segue la prima edizione di “Campo ai giovani!”, che proprio in queste settimane sta giungendo a conclusione. Gli allievi, al termine del corso, potranno acquisire una professionalità che gli permetterà di inserirsi nel settore agricolo in modo competitivo e aggiornato, con un kit di competenze che spaziano dalla gestione degli impianti e macchinari, alla difesa fitosanitaria, alle tecniche di coltivazione, fino alla conservazione e trasformazione dei prodotti agroalimentari. La durata complessiva del percorso è di 2.100 ore, suddivise in 1.300 ore di formazione in aula e 800 di stage formativo. Le lezioni partiranno a dicembre 2020 e continueranno fino a settembre 2022, presso l’Istituto Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli, nella sede di Coop21 e presso l’azienda agricola ripolese Olivart. Qualora l’emergenza sanitaria dovesse protrarsi il corso si svolgerà a distanza, in forma di videoconferenza, nel rispetto delle norme anti-Covid. Per essere ammessi ai 15 posti disponibili occorre essere giovani “Neet” (che “non studiano, non lavorano e non seguono un percorso di formazione”) di età inferiore ai 18 anni, in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione. Per iscriversi occorre presentare la domanda su apposito modulo della Regione Toscana scaricabile dal sito www.coop21.it e inviarla all’indirizzo di posta elettronica a.felatti@coop21.it oppure consegnarla a mano presso gli uffici di Coop.21 in Via Gualdrada 17 a Firenze, previo appuntamento telefonico (055 630089). Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 11 dicembre 2020. Nel caso in cui le domande pervenute siano superiori al numero previsto, verrà effettuata una selezione attraverso una prova scritta (test di cultura generale) e un colloquio motivazionale. L’eventuale selezione si svolgerà lunedì 14 dicembre.

Redazione Nove da Firenze