Caldo, lattanti e piccoli fino a 4 anni i più a rischio

I consigli del direttore Area pediatrica Asl Toscana Centro, Agostiniani: “Controllate la temperatura dei bimbi. E per i più grandicelli un bicchiere di acqua ogni ora"


Firenze– I sintomi della spossatezza del caldo e non solo quelli più eclatanti del colpo di calore, si possono manifestare dopo alcuni giorni di esposizione al caldo, soprattutto quando non si ha un’adeguata introduzione di liquidi. La salute dei bambini è da proteggere in maniera particolare quando le temperature sono estremamente elevate, in quanto i più piccoli non sanno procurarsi liquidi a sufficienza. I più sensibili agli effetti delle alte temperature sono i neonati e i bambini fino a 4 anni di età non autosufficienti nella gestione dell’ambiente che li circonda.

Sui comportamenti da tenere per salvaguardare il benessere e tutelare la salute dei più piccoli, alcuni semplici ma utili consigli arrivano dal medico pediatra Rino Agostiniani, direttore dell’area pediatrica e di neonatologia di Prato, Empoli, Firenze e Pistoia. “I bambini non possono essere costretti tutto il giorno a casa, neanche durante le giornate più calde. L’invito è a uscire nelle prime ore del mattino e la sera e se possibile a farli giocare in luoghi con molta vegetazione dove le temperature sono più sopportabili e i valori dell’ozono più bassi”.

In casa il pediatra consiglia di lasciarli il più possibile svestiti e di usare abiti leggeri, chiari e larghi quando si esce. “L’abbondante sudorazione è una caratteristica fisiologica dei bambini. Di fronte a un bambino sano, che gioca, corre e salta normalmente – precisa Agostiniani - la comparsa di eccessiva sudorazione non deve essere di per sé elemento di preoccupazione. In presenza di eruzione o lieve irritazione nelle zone più esposte al sudore, basterà cambiare e lavare più frequentemente il bambino”.

In spiaggia o in piscina copricapo e crema solare e durante la giornata, cibi freschi e leggeri. Ricordarsi di sollecitare i bambini a bere un bicchiere ogni ora, anche se non hanno sete ed evitare repentini e violenti sbalzi di temperatura soprattutto se il bambino è accaldato e sudato. Nel caso di condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli, controllare la temperatura dei lattanti e dei bambini piccoli e se necessario rinfrescare delicatamente con una doccia tiepida o con dei panni umidi. “Per il resto – conclude il pediatra – ricordarsi di rimanere il più possibile al fresco e usare il buon senso”.

Redazione Nove da Firenze