Calcio e virus: il nome pubblicato e l'effetto sociale

Giocatore della Pianese risultato positivo: non doveva essere diffuso il nome. Cosa succederà ora?


Lo scriviamo subito: non condividiamo la scelta di, quasi tutti i giornali, anche sul web, di divulgare il nome del calciatore della Pianese risultato positivo al Coronavirus.

Badate bene: questa condotta editoriale è contraria alle regole deontologiche. L'atleta in questione è un professionista, è vero, ma è anche una persona, non particolarmente nota. In questo caso il diritto di cronaca, tanto caro a noi giornalisti, non può essere "sovrano". Basta immaginare gli effetti che sbatterlo in prima pagina potrebbe produrre nei prossimi giorni nelle relazioni sociali, professionali, di vicinato del malcapitato. Che oltre che i postumi del virus dovrà subire anche quelli della notorietà non desiderata. L'aver contratto la malattia non è una colpa

In questi casi ci si potrebbe chiedere quale valore aggiunto possa dare un'informazione. Nel clima che stiamo vivendo, sono opportuni comportamenti che non lasciano il passo alla prudenza? Quando le redazioni giornalistiche scelgono di prendere la via della paura e dell'isteria si si accorgono poi che i supermercati vengono presi d'assalto, come in questa settimana?

E' evidente che una maggiore riflessione avrebbe potuto indurre tanti colleghi, anche autorevoli, a non rendere nota un'identità, che nulla ha aggiunto alla notizia, ma che avrebbe manifestato la volontà di non nuocere. Ci sono situazioni in cui la vita prende il sopravvento sul calcio giocato.

Nicola Novelli