Bright-Night 2020: la ‘maratona’ della ricerca in Toscana

Venerdì 27 e sabato 28 novembre un’edizione speciale tutta online l'appuntamento annuale con la scienza. La torre di Pisa si illumina di blu per la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori


L’appuntamento è per il 27 novembre, quando andrà in scena il denso programma del Bright-Night 2020, la "Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori", la manifestazione nata nel 2005 per iniziativa della Commissione UE che mette in contatto i cittadini con la scienza.

L’edizione dell’anno della pandemia, una maratona on line sul sito, è stata presentata in sala Pegaso dall’assessora con delega a università e ricerca, Alessandra Nardini, che ha guidato la diretta audio video con il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei e, in remoto, la rete di università e istituti di ricerca al top nella nostra regione che costituiscono le connessioni di Bright-Night in Toscana.

In primo piano le parole chiave “crescita, salute, fiducia” come vuole l'acronimo "Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research" (Bright, appunto) accanto a “la fiducia e l’impegno della Regione Toscana” richiamati da Bernard Dika, consigliere per le politiche giovanili del presidente Eugenio Giani, di cui ha portato i saluti.

Parole chiave anche secondo Nardini: “Fatico a pensare a un momento recente in cui noi, come comunità, abbiamo sentito più di ora bisogno di crescita, salute e fiducia.” L’assessora aggiunge poi: “Oggi gli occhi del mondo intero sono rivolti alla scienza. Tuttavia assistiamo anche a tentativi sistematici di minare l’oggettività scientifica e la credibilità stessa del metodo scientifico. La scienza va protetta dall’anti-scienza. Proprio la recente pandemia ci ha dato prova dei rischi e delle potenziali tragiche conseguenze di questo aspetto”, osserva. “Diffondere il valore del ruolo della scienza nelle nostre società e del rigore del metodo scientifico è dunque quantomai importante.” “Bright Night - prosegue - è un occasione per ricordare il rilevante impatto del lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori sullo sviluppo sella società, facendo così aumentare la fiducia nella ricerca.” Continua Nardini, “Scienza e ricerca sono strumenti primari nel contrasto alle disuguaglianze sociali, sanitarie, di accessibilità ai servizi, di partecipazione alla vita delle nostre società”. “Inoltre - dice ancora - c’è il necessario cambio di rotta nella lotta ai cambiamenti climatici: oggi abbiamo finalmente capito che non può esserci sviluppo reale che non sia anche sostenibile. La scienza, da questo punto di vista, ha il compito storico di offrire orizzonti sostenibili per la sopravvivenza del pianeta in molteplici ambiti delle nostre società, dai processi industriali, alle risorse energetiche, fino alla mobilità.” Infine l’assessora conclude con un auspicio: “Mi auguro che i nostri giovani sentano questa 'chiamata alla scienza', come una grandissima occasione non solo di aprire le proprie menti e sviluppare competenze straordinarie, ma anche di contribuire in modo determinante al futuro della Terra e dell’Umanità.”

Come ricordato dal rettore Dei i temi al centro dell’evento toccheranno praticamente tutti i campi della scienza e della cultura, ma in particolare quello della sostenibilità sociale e ambientale in riferimento all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e al 20° anniversario della Carta europea dei diritti”. “La ricerca - dice il rettore - è fatta per oltrepassare i limiti e mai come quest’anno la manifestazione raccoglie la sfida, anche nella forma che assume l’appuntamento dei cittadini con la scienza, con un’edizione tutta digitale. E una delle chiavi per superare insieme questo periodo di emergenza, drammatica e globale, è proprio la passione e la determinazione con la quale le ricercatrici e i ricercatori si impegnano quotidianamente per trovare le soluzioni che serviranno per costruire un mondo migliore”.

Sono intervenuti questa mattina, in remoto, Lisandro Benedetti Cecchi, prorettore per la ricerca dell'Università di Pisa, Tarcisio Lancioni, delegato alla comunicazione dell'Università di Siena, Alessandra Giannotti, delegata alla Terza missione dell'Università per stranieri di Siena, Mariagrazia Alabrese, delegata rettrice della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Marco Paggi, delegato alla ricerca della Scuola IMT Alti Studi Lucca, Vincenzo Longo, responsabile della unità operativa dell'IBBA-CNR di Pisa, Carlo Meletti, direttore della sezione di Pisa dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il team è composto inoltre dalla Scuola Normale Superiore e coinvolge, fra gli altri enti di ricerca, anche l’Istituto nazionale di fisica nucleare e importanti istituzioni culturali sul territorio.

Torna a brillare anche a Firenze la manifestazione Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori con un programma adatto al pubblico di tutte le età, disponibile sul sito web. Quest’anno in edizione completamente digitale, avrà il suo cuore venerdì 27 e sabato 28 novembre, ma già nei giorni precedenti proporrà al pubblico due pre-eventi: martedì 24, l’incontro “L’era dei rifiuti” a cura di Ateneo Sostenibile, il presidio green Unifi; giovedì 26 “Mini talks per Maxi scienziati”, iniziativa per gli under 12, in collaborazione con Festival delle Scoperte e Biblioteca delle Oblate.

VENERDI’ 27 si entrerà nel vivo con “La ricerca per tutti”, cinque mini conferenze in diretta online (ore 15) tenute dai ricercatori fiorentini e dedicate a “Un mondo migliore per tutti”, “Per una comunità sostenibile”, “Ricerca… in salute!”, “Futuri-amo” e “Sosteniamo il pianeta”. Le conversazioni informali saranno tenute dai ricercatori dell’Ateneo e di enti come il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri e l’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer. Sempre quel giorno, alle ore 16, si parlerà di didattica a distanza e didattica in presenza, nell’iniziativa a cura del Polo universitario penitenziario Toscano.

SABATO 28 la manifestazione proseguirà, alle ore 11.30, con le premiazioni del concorso “La ricerca in tre minuti”, bandito dall’Ateneo fiorentino e dedicato a innovatività e impatto sociale dei progetti degli assegnisti e dottorandi Unifi, che vede in giuria gli studenti delle scuole medie superiori. Durante Bright-Night sarà possibile anche guardare video su temi che vanno dalla paleontologia all’antropologia, a cura del Sistema Museale di Ateneo e assistere a esperimenti, dimostrazioni e laboratori ideati dai ricercatori fiorentini e da Open Lab, la struttura per la diffusione della cultura scientifica Unifi. Online saranno disponibili anche podcast e giochi scientifici e, grazie alla piattaforma digitale del Cinema La Compagnia di Firenze, il 27 e il 28 sarà possibile vedere gratuitamente on demand i pluripremiati documentari sulla sostenibilità “Antropocene” e “Un mondo in pericolo”.

La torre di Pisa si illuminerà di blu come segno di unione e di speranza in occasione della nuova edizione di “Bright, la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori” il prossimo 27 novembre. Ma non sarà l’unica, ad accendersi in città ci saranno infatti anche i luoghi simbolo della ricerca, il rettorato a Palazzo alla Giornata per l’Università di Pisa, il Palazzo della Carovana per la Scuola Normale e la sede della Scuola Sant’Anna in piazza Martiri della Libertà.

"In un anno difficile come quello che stiamo vivendo - commenta il Rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella - la luce di Bright continua a brillare sulla ricerca scientifica. Mai come oggi, d'altronde, è chiaro a tutti come la comunità scientifica abbia un ruolo fondamentale nella costruzione di un futuro migliore. Perché questo sia possibile è necessario, però, sostenere la ricerca con ogni mezzo e far sì che le nuove generazioni vi si avvicinino in modo consapevole. Per questo l'Università di Pisa ha voluto celebrare con il massimo impegno anche questa edizione di Bright-night, mettendo insieme un programma di circa 80 appuntamenti fra dirette sul web ed eventi registrati. Un'edizione "digitale" e questo, spero, ancor più in grado di raggiungere un vasto pubblico per un dialogo sempre più stretto e avvincente tra Università e città".

E’ infatti un’edizione straordinaria e speciale questa di Bright 2020 che per l’emergenza Covid-19 si sposta dalle piazze cittadine a quelle virtuali con moltissimi appuntamenti sul web registrati e in diretta. Gli stessi di sempre sono invece gli enti della ricerca del territorio pisano coinvolti: Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ego-Virgo Cascina. Per quanto riguarda l’Università di Pisa parte centrale di tutto il programma sarà una diretta on line dalle 16 alle 18,30 condotta dalla giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli dal titolo “Bright 2020 – Il futuro è (in) remoto” che servirà da contenitore, guida e approfondimento per gli eventi della giornata. Introdotta dalla musica composta per l’occasione dal maestro Manfred Giampietro direttore dell’Orchestra dell’Università, si parte con l’inaugurazione con i video di saluto dei rappresentanti degli enti pisani e della neo eletta assessora all’università e ricerca della Regine Toscana Alessandra Nardini. Seguiranno poi quattro tavole rotonde con docenti e ricercatori dell’Ateneo ognuna dedicata a un tema specifico: l’emergenza Covid-19, il cambiamento climatico, la fisica moderna dalle nanoparticelle allo spazio e come momento finale una riflessione di tutti i direttori dei centri di Ateneo su “Insieme si vince” ovvero sulla multidisciplinarità come chiave per affrontare le sfide di un mondo sempre più complesso. In contemporanea si svolgerà poi una vera e propria maratona on line: sono infatti circa 80 gli appuntamenti proposti fra in diretta sul web ed eventi registrati con contributi che si rifanno alle macroaree di questa edizione dedicata alla sostenibilità (Un mondo migliore per tutti!, Per una comunità sostenibile, Ricerca ... in salute! Futuri-amo e Sosteniamo il pianeta). Anche in questa veste on line, i ricercatori e le ricercatrici racconteranno così il loro lavoro a beneficio di un vasto pubblico e con particolare attenzione alle generazioni più giovani. A voce dare loro voce ci sarà anche RadioEco, la radio degli studenti dell’Università di Pisa, con interviste e approfondimenti.

Redazione Nove da Firenze