Rubrica — Editoria Toscana

Bontà e salute, le avventure della chef Federica Continanza diventano un libro

Le perplessità del termine "veg" abbattute dalle lasagne con cecìna.


Quando si parla di una chef ormai notissima a Firenze, e non solo, come Federica Continanza, è difficile decidere da dove iniziare, tante sono le idee e i progetti, spesso rivoluzionari, che ha messo in circolo negli ultimi anni. In questo caso partiamo dal fondo e cioè dal libro edito per Federighi: Le avventure vegetariane e vegane di una chef. Ben più che una semplice raccolta di ricette, “Le avventure” di Federica si snodano lungo il calendario attraverso una serie di racconti, di “avventure” appunto, capitate alla protagonista, che riesce a rendere protagonisti anche voi in cucina, abbattendo quel muro di diffidenza e di (troppo) mistero che ancora circonda la parola “vegan”. “La pappa al pomodoro o la minestra di pane -osserva Federica- non sono forse piatti vegani? “

Parliamo di come è nata questa pubblicazione. “Fondamentalmente -spiega- dal desiderio fondamentale di condividere, come faccio io, la mia passione per la cucina. Poi a me piace scrivere, scrivevo poesie da piccola. I pilastri di questa passione erano mia mamma e mia nonna che ho perso, quando ero ancora ragazza, a distanza di pochi mesi. Da allora la mia vita e la cucina si sono fuse. E i segreti e il sentimento che ci metto sono quelli che avevo rubato a loro due”.

Arrivata a questo punto del proprio percorso, fatto di esperienze di ogni tipo, dalle cooking class ai laboratori per bambini, fino alle cene più romantiche a domicilio per moglie e marito, Federica ha pensato bene di scrivere questo libro: “ogni mese racconto un’avventura da personal chef free lance a giro per il mondo. Ci sono quattro ricette ogni mese, condite dai ricordi della mia infanzia e dalle tradizioni”.

E spazio al tema del rapporto tra alimentazione e salute, adesso più che mai fondamentale per gli effetti della pandemia: “la cucina vegetariana e/o vegana -osserva Federica- innanzi tutto è buonissima, ma aiuta il nostro corpo a rimanere più pulito e purificato, con effetti benefici anche per la mente, lo spirito e l’umore di tutti i giorni. Detto questo, non significa che una persona debba diventare del tutto vegetariana o vegana”. Dopodiché è anche vero però che le verdure ripiene al forno, con formaggio o senza, le lasagne di verdura (vegane con la cecìna) e il ricorso alle rape rosse, come elaborate da Federica, possono (e devono) creare dipendenza.

Federica è anche istruttrice di cucina nell’istituto Apab di Firenze. Sempre di più si sta focalizzando sulla canalizzazione dell’energia secondo il metodo giapponese Reiki.

Il libro rischia già di essere non l’ultimo, ma il penultimo capitolo della storia di questa meravigliosa chef, perché ha appena traslocato nel verde alle porte di San Gimignano, dove la sua nuova casa diventa il luogo ideale per disintossicarsi dal cibo industriale di tutti i giorni, dalla frenesia della città, e imparare a coniugare salute e bontà con amici (evidentemente non superando quota 6).

Editoria Toscana — rubrica a cura di Marco Bazzichi

Marco Bazzichi

Marco Bazzichi — Laureato in storia dell’arte. Ha collaborato a Radio Radicale dal 2006 al 2008, al sito del Corriere Fiorentino dal 2009 al 2011, e con l’agenzia TMNews dal 2010 e attualmente con Askanews.

E-mail: marcobaz74@gmail.com