Bonifazi guarito dal Covid racconta la sua storia: "Virus maledetto"

ph Facebook Bonifazi

Il senatore e avvocato fiorentino, attualmente tesoriere di Italia Viva, è stato per più di un mese positivo al Coronavirus. "Corpo e psiche messi a dura prova. Grazie caloroso al prof. Zangrillo che mi ha seguito a distanza"


Francesco Bonifazi, senatore e avvocato fiorentino, 54 anni, ha appena superato la dura prova del Covid. Il tesoriere di Italia Viva (ha aderito al partito di Renzi nel settembre 2019 dopo essere stato importante dirigente del Pd) racconta la sua storia su Facebook con queste parole:

"Dopo più di un mese di positività al Covid-19, sono risultato negativo all'ultimo tampone.

È una notizia che mi dà una sensazione bella, ma temporanea, che cede immediatamente il passo alla riflessione amara su quanto insidioso sia questo virus.
Come sapete sui social cerco di parlare il meno possibile di questioni che riguardano la mia vita privata, e anche questa volta ne avrei volentieri fatto a meno. Tuttavia, in questo caso, tra il desiderio di riservatezza e quello di dare una testimonianza che possa essere di aiuto a qualcuno ha prevalso il secondo.
Anche se oggi i dati sembrano fortunatamente migliorare, il Covid-19 è un virus che - ve lo posso assicurare - anche in una forma "media", come quella che ha colpito me, può mettere a dura prova il corpo e la psiche di ognuno di noi. Febbre alta per molti giorni consecutivi, dolori intensi e diffusi, e soprattutto il dubbio e la paura che possa da un momento all'altro trasformarsi in qualcosa di peggio.
Questa esperienza mi ha insegnato soprattutto due cose: la prima è che una normale cautela può non essere sufficiente a evitare il contagio, ed è per questo che dobbiamo attenerci in maniera precisa alle regole prescritte. So che è dura - e tutti vorremmo tornare a poter vivere la nostra vita con maggiori libertà - ma più le rispettiamo in questa fase di contenimento e più questa fase sarà breve. La seconda è che la sfida più difficile è quella di riuscire a mantenere la calma e non far prendere il sopravvento alla preoccupazione, umana e comprensibile, che la situazione possa precipitare. Bisogna sopportare i sintomi, per quanto fastidiosi possano arrivare ad essere, e - se possibile - restare a casa per evitare di intasare gli ospedali sottraendo posti e attenzioni per chi, purtroppo, ha reale necessità di essere ricoverato.
È stato un mese complesso, per me e per chi mi è stato vicino. Spero che raccontare questa brutta esperienza possa servire almeno a dare un contributo alla corretta informazione su questo virus maledetto.
Infine, concedetemi un pensiero e un ringraziamento caloroso al Prof. Alberto Zangrillo che mi ha seguito a distanza nel percorso di guarigione aiutandomi soprattutto a non farmi prendere dal panico nei frangenti più duri. E un grazie anche all'amico dott. Pasticci e ai suoi preziosi consigli e al mio medico dott. Scaruffi
".

Redazione Nove da Firenze