"Bocciati i nostri atti per posticipare i pagamenti di Cosap e Tari"

Cellai (Forza Italia), Draghi (Fratelli d'Italia), Bussolin (Lega) e il coordinatore del centrodestra Bocci: "Nardella e il PD, tante chiacchiere e zero fatti per aiutare le imprese in ginocchio"


Due ordini del giorno, uno targato Fratelli d'Italia, l'altro Lega, presentato da Forza Italia, per posticipare le scadenze di Cosap e Tari sono stati bocciati dalla maggioranza nel consiglio comunale di oggi. I due atti erano collegati alla delibera sulla ratifica degli interventi urgenti economico finanziari per l'emergenza da Covid-19.

"Questa è la risposta del sindaco Nardella e del PD ai commercianti fiorentini messi in ginocchio dalla crisi: bocciare proposte di puro buon senso da parte del centrodestra per andare loro incontro, almeno nei tempi di pagamento delle imposte comunali. Risibile poi la proposta di rimandare in commissione l'ordine del giorno sullo spostamento al 31 ottobre della prima rata Cosap che scade il 30 di giugno; se il PD giudicava positivamente questa scelta doveva fare una sola cosa, molto semplice: votare a favore. Invece, nonostante i tanti richiami fatti da sindaco e PD all'unità di intenti del consiglio comunale per affrontare questa emergenza, il loro solito costume di volersi attestare il merito di qualunque cosa venga fatta in questa città ha prevalso anche stavolta.

Un'altra pagina di mal governo della città da parte della sinistra è stata scritta oggi. Ci auguriamo che, almeno, ci sarà la volontà di non far pagare, a tutti gli imprenditori che non saranno in grado di onorare le scadenze perché hanno avuto chiuse le attività per oltre tre mesi, le sanzioni previste dal regolamento comunale".

Questa la dichiarazione congiunta dei capigruppo Jacopo Cellai (Forza Italia), Alessandro Draghi (Fratelli d'Italia), Federico Bussolin (Lega) insieme al coordinatore del centrodestra Ubaldo Bocci

Redazione Nove da Firenze