"Blocco edilizia, ora la discussione esca fuori dai tribunali"

Ordine degli Architetti: l'appello del presidente Senesi dopo il mea culpa di Italia Nostra sull'ex collegio della Querce. Se la situazione non si sblocca presto, "comporterà danni economici misurabili in centinaia di milioni di euro"


(DIRE) Firenze, 18 lug. - "Fare l'impossibile per togliere subito la discussione dalle aule dei tribunali e avviare un confronto serio". Lo chiede Duilio Senesi, presidente dell'Ordine degli architetti di Firenze, che torna sul blocco dell'edilizia maturato con l'ordinanza del Consiglio di Stato che ha stoppato la variante urbanistica sulla ristrutturazione edilizia con limiti, licenziata dal Comune. Senesi, però, non manca di criticare l'operato di Italia Nostra, associazione che ha portato la variante davanti ai giudici: stando a quanto sta avvenendo sul caso dell'ex collegio La Querce, "dove il 25 luglio Italia Nostra affiancherà i privati per chiedere lo svincolo dell'intervento, ci rimane difficile comprendere con quale profondità di competenza si affrontino casi cosi' delicati e vitali per l'economia della città. Leggere, poi, che possa esserci stato 'un refuso' o 'un errore materiale' lascia basiti", afferma.

Il blocco dell'attività edilizia, se si dovesse protrarre fino al 9 ottobre ed oltre, "comporterà danni economici misurabili in centinaia di milioni di euro e anche gravissimi disagi alle famiglie che avevano deciso di fare lavori in casa nel periodo estivo. È un'emergenza per la città". 

Una soluzione, prosegue, potrebbe arrivare dal "forum permanente sull'urbanistica", inoltre "in autunno partirà la fase di revisione dello strumento urbanistico: sarà quella l'occasione per le opportune correzioni di rotta, per configurare scenari adeguatamente condivisi e per scongiurare incredibili fasi di caos come quella che stiamo attraversando", conclude.
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze