Black Friday, 1,5 milioni di toscani approfitteranno di sconti e promozioni

Codacons: in una settimana previsto un giro d'affari di circa 160 milioni. Confesercenti polemica: "Era necessario rimandarlo di almeno una settimana, così si favorisce l'e-commerce internazionale". Confartigianato Firenze: +28% artigiani aderenti. Commercianti Uniti Firenze: lunedì alle 12 il flash mob davanti alla Camera di commercio


A partire da domani 1,5 milioni di cittadini della Toscana approfitteranno di sconti e promozioni legati alla settimana del Black Friday, e anticiperanno i regali di Natale. Lo afferma il Codacons, associazione che in Italia monitora la propensione alla spesa delle famiglie e l’andamento degli acquisti durante il periodo di sconti speciali.

L’intera settimana di promozioni genererà in regione un giro d’affari pari a circa 160 milioni di euro, con una forte crescita rispetto allo scorso anno – spiega il Codacons – Molti cittadini approfitteranno dell’occasione per fare compere di Natale, e più di un regalo su 3 (il 35%) sarà acquistato proprio durante il Black Friday.

Ad abbattere ogni record di vendite contribuirà il Covid, che anche in Toscana ha modificato sensibilmente le abitudini di acquisto delle famiglie, facendo crescere il numero di consumatori che si rivolge al web per le proprie spese. Questo perché – spiega l’associazione - le restrizioni sul fronte dei negozi, la paura dei contagi e l’incertezza sul futuro del commercio tradizionale inevitabilmente spostano gli acquisti dai negozi fisici al web.

In testa alla classifica dei prodotti che saranno più acquistati dai cittadini della regione durante il Black Friday troviamo Elettronica e Hi-Tech; Abbigliamento, Giochi e Videogiochi seguiti da Elettrodomestici, Articoli Sportivi, Cura della Persona, Prodotti per la Casa.

E come ogni anno il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili truffe durante il Black Friday, sempre in agguato specie quando si compra sul web, e diffonde i consigli utili per evitare fregature e brutte sorprese:

- Acquistate solo da siti Internet sicuri, protetti da sistemi di sicurezza internazionali, riconoscibili dalla presenza del lucchetto nella barra di indirizzo.

- Acquistate solo da venditori sicuri. Controllare che nei feedback siano riportati correttamente i dati della società titolare dell’attività commerciale.

- Confrontate sempre i prezzi, sia online sia nei negozi fisici. Attenzione agli sconti troppo elevati.

- Controllate che sia riportato oltre al prezzo iniziale del prodotto anche quello finale, comprensivo di spese di spedizione o tasse.

- Controllate la data di spedizione e verificare sempre da dove viene spedito il prodotto.

- Conservate sempre una copia dell’ordine effettuato e verificate che esista la possibilità di disdirlo senza pagamento di penali.

- Sul web pagate o tramite paypal o carte prepagate (meglio evitare bonifici o carte di credito), e non comunicate mai i vostri dati personali, sia via telefono, sia via mail. Non inserite mai dati privati online.

- Ricordare che per legge la merce si può restituire quando si acquista fuori dagli esercizi commerciali fisici entro 14 giorni.

- Per gli acquisti online verificare le condizioni di recesso applicate dal venditore online e ricordate che la garanzia vale anche per i prodotti acquistati online.

- Se il prodotto o il servizio acquistato hanno un difetto di conformità o di produzione avete dritto alla sostituzione o al rimborso.

"Cos’è il sano principio della concorrenza, quello che rappresenta il quotidiano modo di operare delle nostre botteghe? Confrontarsi con gli altri, partendo dalla stessa linea e godendo di pari opportunità. Ecco nel Black Friday 2020 - sottolinea Confesercenti in una nota - questo non è successo. Di fronte ad una situazione caratterizzata dalle chiusure forzate nelle regioni rosse e arancioni allo stop nel fine settimana imposto alle attività di gallerie e centri commerciali, sostenere il commercio avrebbe voluto dire rimandare il Black Friday.

“Purtroppo è mancato il coraggio di una parte delle associazioni che dovrebbero sostenere le imprese italiane ed una visione politica più ampia da parte del nostro Governo", spiega il presidente Confesercenti Toscana Nico Gronchi, che prosegue: "La richiesta che come Confesercenti avevamo posto, come già sperimentato in Francia, era rimandare di almeno una settimana tale periodo permettendo così ad un numero maggiore di aziende di poter beneficiare di rilevanti quantità in termini di acquisto. La decisione di non decidere, invece, è ovviamente andata, di fatto, a favorire l’e-commerce dei grandi players internazionali”.

I numeri economici legati al Black Friday sono importanti: lo scorso anno ha voluto significare acquisti per circa 700 milioni e, contestualmente, negli ultimi anni la crescita dell’e-commerce in Italia è stata tumultuosa, passando dai 35 miliardi di € del 2017 ai 65-70 stimati per il 20212. A fronte di tutto questo una tassazione leggerissima: le tasse pagate nel 2019 da Amazon sono state 11 milioni; Google 5,7 milioni; Facebook 2,3 milioni Netflix € 6000. Complessivamente si stima che l’ammontare complessivo delle tasse non pagate dai colossi del web, con meccanismi di elusione dal 2015 al 2020, sia circa di 50 miliardi. E anche in questo caso la Francia sta prendendo iniziative, nel vuoto dell’Unione Europea e dell’Italia.

“Un’ evidente stortura fiscale che deve essere cancellata al più presto - ha poi proseguito Gronchi - perché impedisce di fatto alle imprese locali di costruirsi un’opportunità di reddito sull’online. Come immaginare di essere concorrenziali se i colossi mondiali godono di benefit che impediscono qualsiasi concorrenza?”.

Nello spirito che ha anche caratterizzato i recenti inviti del presidente Giani in merito agli acquisti toscani e di vicinato, e l’intesa Comitato Consumatori – Regione Toscana che va nella stessa direzione, "ci piace evidenziare - sottolinea Confesercenti - che è in fase di lancio un appello-impegno che i dipendenti di Confesercenti e delle società collegate nel quale sottoscriveranno e promuoveranno per effettuare gli acquisti di Natale nella rete dei negozi di vicinato, evitando acquisti sulle piattaforme dei grandi player del commercio on line, tra cui naturalmente Amazon, per privilegiare anche in questo caso l’online sotto casa".

«Noi esistiamo. Non siamo fantasmi. Chiediamo risarcimenti, equi e proporzionati alle perdite. Perché senza di noi la nostra città diventerà buia e insicura». Così Commercianti Uniti Firenze, gruppo che riunisce alcuni centri commerciali naturali, spiega la protesta che partirà domani e andrà avanti fino a lunedì 30 novembre. Cinque giorni di mobilitazione che cadono proprio, e non a caso, nella settimana del Black Friday, il venerdì di sconti che arricchisce solo le multinazionali dell'e-commerce. Fuori dalle vetrine e sui bandoni i commercianti delle strade che hanno aderito all'iniziativa esporranno cartelli con scritto 'Esistiamo'. Lunedì alle 12 il flash mob davanti alla 'casa' delle imprese del territorio, la Camera di commercio di Firenze, in piazza Mentana. Aderiscono alla protesta i centri commerciali naturali di Borgo La Croce, via Gioberti, via de' Neri, via Cavour, via dell’Oriuolo, Centostelle, Le Cure con via Boccaccio e via Firenzuola, via Guicciardini, piazza Pitti, piazza dei Rossi, piazza Santa Felicita, Ponte Vecchio, via Carlo del Prete, piazza Dalmazia, piazza Pier Vettori, le botteghe di Porta Romana, gli artigiani di Borgo Ss. Apostoli,via Giampaolo Orsini, via Datini, via Doni, San Jacopino.

«In centro ci sono commercianti chiusi da marzo perché non ci sono turisti. Ci sono anche gli artigiani dimenticati dalle istituzioni e negozi rionali e di quartiere che si domandano perché certe categorie sono state costrette alla chiusura e altre no», afferma Monica Coppoli, presidente del centro commerciale naturale di Borgo La Croce e portavoce del gruppo Commercianti Uniti Firenze. «Il Covid purtroppo ha mietuto tante vittime, ma in questo momento siamo vittime anche noi di questo sistema così caotico. Come vittime chiediamo di poter parlare con le istituzioni per risolvere al più presto questa situazione. Tutti gli esercizi commerciali hanno perso un anno di lavoro tra chiusure e aperture a singhiozzo. Abbiamo rimanenze di magazzino, fornitori da pagare, dipendenti, affitti e poi le tasse. Noi vogliamo pagare tutto, fino all'ultimo centesimo, ma devono metterci in condizione di farlo. I risarcimenti devono essere equi e proporzionati alle nostre attività e alle nostre perdite».

Sull'eccezionalità di questo Black Friday punta il dito Confartigianato: “Sarà un Black Friday indubbiamente anomalo, per lo più orientato alle vendite verso i canali digitali, ma con un dato significativo che già possiamo sottolineare: un aumento del 28% degli artigiani che hanno aderiranno all’iniziativa”. Così il presidente di Confartigianato Imprese Firenze Alessandro Sorani alla vigilia del Black Friday.

In attesa di vedere quali saranno i risultati delle vendite di domani Sorani si sofferma sulla partecipazione degli artigiani che “da sempre avevano avuto scarsa dimestichezza con il fenomeno del Black Friday, ma che, quest’anno per la prima volta, forse complice il momento di crisi, sembrano aver sposato l’iniziativa inserendosi all’interno di questo meccanismo e proponendo con forti sconti i loro prodotti”.

Redazione Nove da Firenze