Bekaert: stamani l’incontro tra il Comitato promotore e l’esperto di Legacoop

Divergenze sulla cooperativa tra Fiom Cgil Firenze e Fim Cisl territoriale. Beccastrini: “Fare i conti con la realtà piuttosto che inseguire progetti mediaticamente accattivanti ma irrealistici”


Firenze, 8 maggio 2019- Prosegue il lavoro del Comitato promotore costituito il 3 maggio da un primo gruppo di lavoratori Bekaert che ha dato mandato a Legacoop Toscana di accompagnarli nel percorso di verifica di fattibilità della costituzione di una cooperativa di lavoro. Stamattina a Firenze presso la sede di Legacoop Toscana si è svolto un incontro tra il Comitato promotore della cooperativa e il Prof. Gianni Tarozzi, l’esperto a cui Legacoop Toscana ha affidato l’incarico di verificare la sostenibilità del progetto. Tarozzi si è impegnato a prendere al più presto contatti con l’advisor Sernet, al quale sarà chiesto un incontro. Dottore Commercialista e revisore dei conti, Tarozzi (già docente presso l’Università LUMSA di Roma e presso la Business School della LUISS “Guido Carli”) è consulente in materia fiscale e societaria di società ed enti, pubblici e privati, con particolare riguardo ad operazioni straordinarie di impresa. Il Comitato promotore della cooperativa ha inoltre fissato per il prossimo 16 maggio a Figline Valdarno un incontro aperto a tutti i lavoratori Bekaert con l’obiettivo di coinvolgerli nel percorso di verifica della fattibilità della cooperativa, di informarli sul lavoro svolto fin qui e concordare insieme i prossimi passaggi.

Richiesta di un piano industriale forte, un confronto con chi è interessato al sito di Figline Valdarno e un robusto scetticismo sull’ipotesi di puntare su una cooperativa di lavoratori. E’ quanto emerso dalla nutrita (oltre 100 persone) assemblea dei lavoratori Bekaert convocata dalla Fim e svoltasi questa mattina al circolo Fanin di Figline Valdarno. “Il messaggio è chiaro ed è anche forte, visto che la nostra assemblea rappresenta la maggioranza dei lavoratori” dice Alessandro Beccastrini, segretario generale Fim-Cisl Toscana.“Nel documento finale, approvato all’unanimità – prosegue il segretario Fim - la maggioranza dei lavoratori chiede a chi è interessato a investire a Figline Valdarno di parlare con noi. Non abbiamo in mente di fare cooperative dei lavoratori, vogliamo un progetto industriale che tenga conto del fatto che chi viene a Figline si deve confrontare con un costo della materia prima, la vergella, molto alto e quindi dev’essere un imprenditore dell’acciaio o avere una joint-venture con qualcuno che fa acciaio. Stiamo completando lo studio approfondito su questo tipo di mercato e nei prossimi giorni lo consegneremo alle istituzioni, se può essere di aiuto in questa fase”.“La maggioranza dei lavoratori – continua Beccastrini – ha detto che non è interessata a imprenditori che abbiano un piano industriale debole e nemmeno a fare una cooperativa, che per noi rimane una strada impercorribile in un mercato, quello del filo tubo, fatto da 4 multinazionali e in cui il costo maggiore è quello della materia prima.”“Siccome noi siamo rispettosi delle idee altrui – conclude il segretario Fim - e visto che l’aerea e frazionabile, non ci opporremo certo a chi volesse percorrere l’idea della cooperativa; non per i nostri iscritti, però, perché per noi quando ci sono in ballo i destini dei lavoratori bisogna fare i conti con la realtà, piuttosto che inseguire progetti mediaticamente accattivanti ma irrealistici.”Nel documento approvato inoltre l’assemblea “esprime stupore e grande preoccupazione per l’atteggiamento che una parte della politica sta avendo nei confronti della vertenza, visto che non tutti i candidati a sindaco per il Comune di Figline e Incisa Valdarno hanno ritenuto opportuno sentire le idee di tutte le organizzazioni sindacali.”

Daniele Calosi, Segretario Generale della Fiom Cgil di Firenze, nel merito della posizione della Fim Cisl territoriale, così come riportata sulla stampa, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La Fiom Cgil ribadisce che il Comitato Promotore della Cooperativa è uno dei soggetti interessati a rilevare lo stabilimento di Figline Valdarno al pari di altri e come tale, al momento opportuno, dovrà incontrare tutte le organizzazioni sindacali come previsto dagli accordi. Non si può avere un'idea proprietaria dei lavoratori, decretarne maggioranze, quando ad oggi chi ne certifica la rappresentanza complessiva è l'Inps. Per la Fiom l'unità sindacale è data dalla firma degli accordi e finora sono stati siglati unitariamente da Fim, Fiom e Uilm. Insieme perciò incontreremo tutti i soggetti interessati a dare una risposta occupazionale ai 240 lavoratori ancora in cassa integrazione, siano essi imprenditoriali o cooperativi, poiché non esistono soggetti privilegiati.”

Redazione Nove da Firenze