Battistero di Firenze, un tempio dedicato a Marte

La concezione della forma risponde a concetti romani ed è unitaria e complessa, al di fuori delle capacità di un architetto del medioevo


“In origine il Battistero di Firenze era un tempio dedicato a Marte. La tradizione fiorentina aveva detto il vero”, lo ha affermato il professore Degli Innocenti durante il Convegno sul Battistero di Firenze organizzato dall’Opera di Santa Maria del Fiore. Due sono state le maggiori teorie che fino ad oggi hanno riguardato l’origine del Battistero: una che propone l’esistenza di un edificio cristiano, l’altra di un tempio dedicato a Marte.

“I risultati dei miei studi, continua Degli Innocenti, dimostrano che si tratta di un edificio del V secolo: un tempio dedicato a Marte, ma non nel senso che si è pensato fino ad oggi, di un luogo di culto pagano, bensì di un edificio eretto in memoria di un evento grandioso, epico, come fu la vittoria sulle orde barbariche di Radagaiso (406)”. Come scriverà Sant’Agostino in De Civitate Dei: “in un solo giorno e senza nemmeno che un romano fosse ferito” a prova della potenza di Dio per confutare i pagani.

“Presto consacrato al culto cristiano, come il Pantheon, il Battistero ebbe tra l’XI e il XIII sec. la sua forma attuale con le sole variazioni della lanterna (1150) e della scarsella (1202) come sostenuto dalla tradizione”, prosegue Degli innocenti, “il tempio aveva al centro un’edicola a colonne con un trofeo poi creduto statua di Marte. La concezione della forma risponde a concetti romani ed è unitaria e complessa, al di fuori delle capacità di un architetto del medioevo”

Redazione Nove da Firenze