Bagno a Ripoli in piazza per difendere la scuola

Pd: “Mozione Fdi ritirata triste epilogo di una vicenda vergognosa”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 Febbraio 2026 19:07
Bagno a Ripoli in piazza per difendere la scuola

Bagno a Ripoli, 23 feb. '26 - «La migliore risposta alla vergognosa mozione di Fratelli d’Italia che chiedeva la schedatura delle scuole è arrivata dalla società civile, dalle tante cittadine e cittadini che hanno voluto essere in piazza per ribadire che la scuola di Bagno a Ripoli è libera e che le uniche etichette che porta con orgoglio sono quelle dei valori democratici e antifascisti» commenta Andrea Bencini, segretario comunale del Pd di Bagno a Ripoli, a margine del presidio che si è tenuto oggi pomeriggio in difesa di una scuola libera, democratica, antifascista.

Proprio oggi, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno deciso di ritirare la mozione e, dice il segretario «lo hanno fatto nella maniera più maldestra e meschina, dando la colpa al clima instaurato dall'amministrazione comunale e dal Pd e alle minacce e alle invettive che avrebbero minato la serenità necessaria per poter discutere la mozione che a detta loro anzi conterrebbe principi di libertà e di rispetto. È il triste epilogo – aggiunge - di una vicenda che dimostra ancora una volta quanto questa destra viva in un mondo rovesciato, in cui chi difende la democrazia è un provocatore e chi la calpesta un martire».

«La verità – conclude Bencini - è che si tratta dell'ennesimo passo falso di chi che tenta di giustificare un atto inqualificabile e vergognoso, che è stato oggetto non di intimidazioni ma della giusta e doverosa reazione da parte di tutta la società civile, delle scuole, dei cittadini, delle associazioni». 

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«Dopo quanto accaduto nel Consiglio comunale di Bagno a Ripoli, ho presentato una mozione in Consiglio regionale della Toscana per ribadire un principio semplice ma fondamentale: la scuola pubblica non si etichetta, non si delegittima e non si trasforma in terreno di scontro ideologico» Così Francesco Casini, consigliere regionale di Casa Riformista, annuncia il deposito di una mozione ai sensi dell’articolo 175 del Regolamento interno, volta a tutelare l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento.

«La proposta avanzata dal gruppo di Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli – poi ritirata – era sbagliata sotto tutti i punti di vista. E a poco vale il suo tardivo ritiro: quando si arriva a mettere nero su bianco l’idea di classificare le scuole con etichette politiche o ideologiche, il danno politico e istituzionale è già stato prodotto. Arrivare a ipotizzare diciture come politicamente schierata, ideologicamente comunista o altre definizioni di questo tipo significa superare un limite grave, mettendo in discussione la professionalità dei docenti e l’autonomia delle istituzioni scolastiche senza alcun elemento concreto a supporto».

«La scuola pubblica italiana, nel solco della Costituzione, è presidio di democrazia, pluralismo culturale e libertà di insegnamento. L’autonomia scolastica non è un dettaglio amministrativo, ma un pilastro dell’ordinamento. Alimentare sospetti generici di indottrinamento e proporre classificazioni ideologiche significa creare tensioni e diffidenze che non fanno bene né agli studenti né alle famiglie».

Casini ricorda inoltre l’intervento del Presidente della Regione Toscana a sostegno delle istituzioni scolastiche ripolesi e sottolinea: «Con questa mozione chiediamo alla Giunta regionale di ribadire con forza il principio della piena autonomia degli istituti e di sostenere, in ogni sede opportuna, la libertà di insegnamento, vigilando affinché nessuna iniziativa istituzionale si traduca in forme di pressione o delegittimazione».

«Il Consiglio comunale, così come il Consiglio regionale, devono essere luoghi di confronto serio sui problemi reali delle comunità. Trasformarli in un ring politico permanente non serve ai cittadini. Difendere la scuola pubblica significa difendere la qualità della nostra democrazia».

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