Frane e dissesti: ecco i dati su Firenze e provincia

La situazione delle ricadute sulla viabilità nel territorio fiorentino e nell'Empolese Valdelsa. Tutti gli interventi di ripristino necessari e i relativi presunti importi. La Regione Toscana però non ha i fondi.


MALTEMPO — Pioggia record in questo marzo tutt'altro che primaverile; la Toscana colpita somma danni vecchi a quelli nuovi.
L'assessore all'Ambiente e Difesa del Suolo della Provincia di Firenze Renzo Crescioli ha svolto una comunicazione in Consiglio provinciale riassumendo i diversi aspetti e i problemi suscitati dal maltempo e affrontati insieme all'assessore alle Infrastrutture Marco Gamannossi.
Le precipitazioni non son state di per sè eccezionali ma la persistenza delle stesse, associata a condizioni del suolo già compromesse da lungo periodo di piogge, ha favorito un rialzo dei livelli idrici. Nonostante la il tempestivo intervento dei soccorsi il territorio toscano si conferma particolarmente fragile: sarebbe necessaria una mole di investimenti purtroppo ad oggi assai lontana dalle disponibilità degli enti pubblici. Venendo poi al dettaglio degli eventi, sotto il profilo degli eventi di piena, in particolare nella notte tra il 9 e il 10 e in quella tra il 10 e l'11 sia l'Ombrone pistoiese che il Bisenzio hanno sfiorato più volte il primo livello di guardia. La stessa situazione si è verificata anche nella mattinata di lunedì 11 per l'Ombrone.
Per quanto riguarda l'Arno il fiume ha risentito dei giorni di pioggia nella giornata di lunedì 11 quando peraltro, senza destare preoccupazione, ha superato di poco il primo livello di guardia. E' seguita l'attivazione del servizio di piena, la cui attività si è conclusa con il rientro dei livelli nella sera della stesso giorno. La medesima situazione per ciò che riguarda l'Arno si è ripetuta il 18 Marzo.
Più critica la situazione del reticolo minore, specie nell'area del Chianti che ha visto verificarsi molte piccole criticità dovute al carattere temporalesco degli eventi.
L'unico episodio di rilievo è stato rilevato sull'arginatura del torrente Vingone a Scandicci, dove si è evidenziato un consistente cedimento dell'arginatura, dal lato Scandicci.
Il 18 marzo il fiume Ombrone ha superato il terzo livello di guardia e alle ore 14:20 ha raggiunto i 6.32m all'idrometro di Poggio a Caiano. Il fiume Bisenzio ha raggiunto il terzo livello di guardia (5.70 m a San Piero a Ponti).
A motivo del rischio di esondazione del fiume Ombrone, l'Unità di crisi della Protezione civile della Provincia di Firenze, in raccordo con l'Unità di crisi della Provincia di Prato, ha disposto dalle 12.15 di lunedì la chiusura della Sr 66 all'altezza di Ponte all'Asse, fra i comuni di Poggio a Caiano e Campi Bisenzio e Signa.
La Provincia di Prato ha a sua volta decisa la chiusura del Ponte del Molino.
A titolo precauzionale è stata anche decisa da chiusura di alcune scuole che si trovano a breve distanza dal fiume Ombrone, nei comuni di Campi Bisenzio (una materna) e di Signa. I genitori sono stati direttamente avvertiti.
Sotto il profilo degli eventi di piena interessanti la zona dell'Empolese Valdelsa, è stato elaborato un rapporto straordinario da parte del Servizio di Piena dell'Unione Comuni della zona.
Sotto il profilo degli eventi franosi interessanti la Provincia di Firenze, si segnala nell'area del Chianti l'innesco di numerose frane per cui il Servizio Geologico si è attivato in supporto alla Direzione viabilità e del Comune di Bagno a Ripoli.
A partire dalla giornata di martedì la Provincia ha provveduto ad eseguire una prima attività geognostica strumentale nel comune di Greve in Chianti, dove si è verificato un importante dissesto che, con coronamento situato in corrispondenza della carreggiata della SP 16 km 2 + 100, raggiunge il Borro di Gavinaia.
Con riferimento ai dissesti da frana si segnalano inoltre moltissime situazioni nell'area Valdarno (Comuni di Reggello e Figline Valdarno).
Nella giornata di martedì 12 marzo, peraltro, la Provincia è intervenuta su di un invaso in Località Tizzano Comune di Greve in Chianti, dove un malfunzionamento allo sfioratore di superficie aveva causato un principio di sormonto arginale. L'officiosità idraulica dello sfioratore è stata ripristinata con l'ausilio di un mezzo messo a disposizione dalla proprietà, ma la situazione rimane oggetto di attento monitoraggio e sono state impartiti ordini alla proprietà per l'abbassamento immediato dei livelli idrici.
Per quanto riguarda le ricadute sulla viabilità nella Provincia di Firenze si può consultare la tabella seguente:






Sotto il profilo degli eventi franosi interessanti la zona dell'Empolese Valdelsa, il quadro, alla data del 18 marzo, è il seguente:
- sp 79 chiusa per serie di fenomeni franosi;
- sp 81 chiusa per cedimento della sede stradale;
- sp52 Salaiola rimossa la terra franata transitabile ma da monitorare;
- sr 429 urgenza di interventi diffusi per risanamento sede stradale;
- sr 436 urgenza di interventi diffusi per risanamento sede stradale;
- sp11 transito con limite a 35q e senso unico alternato regolato da semaforo in prossimità "Rio Ganghereto" per cedimento di spalla del ponte ( tra Fucecchio e Cerreto Guidi);
- sp 106 problemi di fango sulla strada per frane su colline arretrate rispetto sede stradale ed interessanti il centro abitato di Spicchio. Le frane interessano le case prospicienti la strada e solo indirettamente la sede stradale
Sulla comunicazione svolta dall'assessore Crescioli, la Lega Nord, con il capogruppo Marco Cordone, ha sottolineato l'emergenza nell'Empolese Valdelsa dove "siamo quasi allo stasto di calamità". "Deluso ma non sorpreso" il capogruppo di Rifondazione comunista Andrea Calò per il quale "non c'è stato un cambio di passo in ordine alla prevenzione. I cambiamenti climatici e i mutamenti sono diventati ordinari e perciò bisogna investire di più contro il rischio idrogeologico". La situazione, infine, per Andrea Cantini (Idv) fa emergere i problemi dell'Ombrone pistoiese che "devono essere affrontati".

Appaltare entro l’anno sia i lavori per la cassa di espansione dei Laghi Primavera e per l’intervento sul Bacino della Giudea nel comune di Pistoia che quelli per la realizzazione della cassa della Querciola nel comune di Quarrata.
E’ con questo intento che si è conclusa oggi presso la presidenza della Regione Toscana la riunione a cui hanno partecipato il presidente Enrico Rossi, l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, l’Autorità di Bacino dell’Arno, Gaia Checcucci, i sindaci di Pistoia e Quarrata, Samuele Bertinelli e Marco Mazzanti, la presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, il vicesindaco di Poggio a Caiano, Antonio Marra e il commissario straordinario del Consorzio di bonifica Ombrone Pistoiese Bisenzio, Paolo Bargellini, oltre ai tecnici del settore.
“Il nostro intento era quello di sbloccare i lavori – ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi – e credo ci siano tutte le premesse per riuscirci. La Regione interverrà con risorse proprie per la realizzazione dei lavori sulla cassa di espansione dei Laghi Primavera e per quelli sul bacino di Gello, mentre per la Querciola la copertura finanziaria è già garantita. Il 28 di questo mese firmeremo l’Accordo di programma per la Querciola dove verrà ribadito che il soggetto attuatore dei lavori resta il Consorzio di bonifica e verrà redatto un cronogramma preciso. Verificheremo anche la fattibilità dell’intervento per Ponte a Tigliano, così come richiesto dal Comune di Poggio a Caiano. Per il 5 aprile l’assessore Bramerini ha già convocato il collegio di vigilanza sull’Accordo di programma per Laghi Primavera e Gello. Conto quindi che sia possibile, in entrambi i casi, fare in modo di avviare i lavori entro l’anno”.

Per gli interventi previsti a Pistoia il soggetto attuatore sarà il Comune.
“Per garantirne l’avvio – ha precisato il presidente Rossi – serviranno circa 3 milioni di euro, che la Regione ha deciso di destinare a questo scopo, in pieno accordo con il Comune. Ci pare un’opera di fondamentale importanza per la messa in sicurezza dell’Ombrone”.
Quanto ai danni causati dalle alluvioni dei giorni scorsi, Enrico Rossi ha ribadito che la Regione non potrà finanziare gli interventi in somma urgenza, che il Comune di Pistoia stima in 1,3 milioni di euro, soltanto per gli interventi sulle frane più recenti.
“Ciò – ha spiegato il presidente della Regione – non solo perchè le risorse regionali sono esaurite, ma perchè spetta al Governo finanziare questi lavori urgentissimi. E’ Roma che deve darci, per tutta la Toscana dai 30 ai 50 milioni di euro, ed è a Roma che li chiederemo con tutta la determinazione di cui siamo capaci”.




Redazione Nove da Firenze