Papa Francesco, il culto di San Francesco e il ricordo di Giovanni Paolo II

Cosa succede in Toscana dopo l'elezione del nuovo papa in termini di eventi e manifestazioni


CRISTIANITÀ —
Nel 17esimo anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II a Colle di Val d'Elsa, avvenuta nel marzo 1996, la città ricorda l’evento che fu ospitato all'interno della cristalleria Calp. L'appuntamento è per martedì 19 marzo nella sala mensa della Rcr Cristalleria Italiana, già Calp, e si concluderà con l'intitolazione a Papa Giovanni Paolo II del tratto di via Liguria che va dallo stabilimento Rcr allo stadio comunale “Gino Manni”.
L'iniziativa si aprirà alle ore 15.30, con un incontro pubblico che vedrà la partecipazione di Paolo Brogioni, sindaco di Colle di Val d'Elsa; Marco Spinelli, primo cittadino che accolse il Pontefice nella città del cristallo; Franco Lucherini, presidente della cristalleria Calp nel 1996; monsignor Antonio Buoncristiani, arcivescovo di Siena, Colle di Val d'Elsa e Montalcino e Lorenza Foschini, giornalista vaticanista durante il pontificato di Giovanni Paolo II. All'appuntamento, moderato dal consigliere comunale Giorgio Lucchesini (Udc), saranno presenti anche il Consiglio comunale dei ragazzi di Colle di Val d'Elsa, le parrocchie e le associazioni culturali e sportive della città valdelsana. Durante l'incontro sarà proiettato il video realizzato in occasione della visita pastorale, nel corso della quale i maestri vetrai colligiani donarono al Papa un grande ostensorio in cristallo, vera e propria opera d'arte.
Intorno alle ore 18 si terrà la cerimonia di intitolazione del tratto di via Liguria a Papa Giovanni Paolo II, dando attuazione a una richiesta del consigliere comunale Giorgio Lucchesini approvata all’unanimità dal consiglio comunale qualche anno fa. L'appuntamento è promosso dal Comune di Colle di Val d'Elsa e dalla biblioteca comunale “Marcello Braccagni”, con la collaborazione della Rcr Cristalleria Italiana.

A Castelfiorentino invece l'elezione del nuovo Papa risveglia il culto di San Francesco d’Assisi – tornato in auge in questi giorni - sebbene sia da sempre dominante nella tradizione religiosa della popolazione di Castelfiorentino. Lo attestano alcuni documenti dai quali emerge che nel 1810 – in piena età napoleonica – ben 120 cittadini castellani rivolsero al comune una petizione per la riapertura al culto della Chiesa a lui dedicata, “offrendosi i sottoscritti di mantenere a proprio carico la chiesa stessa”.
Lo ricorda Paolo Marini nella sua relazione “Gente senz’arte, gente sospetta, mal intenzionata. Il Comune dal paternalismo mediceo lorenese all’ordine pubblico napoleonico” che illustrerà nel corso di una conferenza di storia locale sabato 16 marzo 2013, alle ore 17.00, al piano terra della Biblioteca Comunale “Vallesiana” (ingresso gratuito).
L’iniziativa, primo appuntamento di un ciclo di tre incontri promosso dal Comune di Castelfiorentino (Assessorato alla Cultura) e dalla Società Storica della Valdelsa, si soffermerà sull’evoluzione degli enti locali dal periodo mediceo a quello napoleonico, con un’attenzione specifica ai mutamenti intervenuti dopo la Rivoluzione Francese.



Fra questi ultimi, anche gli effetti sulle organizzazioni religiose, che portarono nel 1808 alla decisione di sopprimere a Castelfiorentino il Convento di San Francesco, accompagnando peraltro tale scelta con il pensionamento dei 6 religiosi fino a quel momento presenti al suo interno. Tale soppressione determinò una reazione molto sentita e partecipata da parte della popolazione: nella petizione citata da Paolo Marini (che riporta l'elenco integrale di coloro che la firmarono) spiccano molti cognomi di famiglie note a Castelfiorentino, i cui discendenti abitano con buone probabilità ancora in paese.



Come si ricorderà, il culto di San Francesco è strettamente legato a quello di Santa Verdiana, patrono di Castelfiorentino: perfino le due chiese sono vicine, essendo state erette a poche decine di metri l’una dall’altra.



Dopo la conferenza di domani pomeriggio, il programma contempla altri due incontri in biblioteca. Sabato 6 aprile (17.00) Giuseppe Rigoli terrà una relazione su “Gli Ospitalieri di Altopascio e il caso di Castelfiorentino con il suo ponte”, mentre sabato 20 aprile Silvia Nocentini si soffermerà su “Verdiana da Castelfiorentino nella tradizione agiografica”.



Per informazioni: biblioteca comunale “Vallesiana” 0571-686400.

Redazione Nove da Firenze