La denuncia del ragazzo cinese scoperchia una realtà a Prato

La proposta in Giunta: cittadinanza a chi denuncia


SCHIAVITÙ — "La storia del ragazzo cinese che ha denunciato i suoi aguzzini ci ha commosso e rappresenta senza dubbio una segnale importante che rompe decenni di collusione e omertà in una città, Prato, dove si registrano tassi record di sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Questo avvenimento senza precedenti deve spingere le Istituzioni, a ogni livello, a non abbandonare le migliaia di immigrati clandestini che vivono in condizioni di schiavitù ma ad attivarsi tempestivamente nell'applicazione della normativa vigente e nel rispetto dei principali trattati internazionali sui diritti dell'uomo". E' il commento, affidato a una nota, del Consigliere regionale di Centro Democratico, Rudi Russo, che questo pomeriggio ha depositato una mozione in Regione per impegnare la Giunta regionale a "promuovere una vasta campagna di informazione e sensibilizzazione in una lingua comprensibile dai lavoratori e dalle lavoratrici immigrati clandestini che versano in condizioni di schiavitù, con particolare riferimento alla possibilità, per coloro che decidono di denunciare i propri sfruttatori, di restare in Italia ottenendo un permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale".

"Soltanto se le Istituzioni saranno capaci di aiutare gli immigrati sfruttati nell'opera di denuncia - conclude Russo - sarà possbile, da un lato, avviare lo smantellamento del distretto parallelo del manifatturiero basato sullo sfruttamento che fa concorrenza sleale all'economia sana dei nostri territori e, dall'altro, ribadire la tutela dei diritti fondamentali della persona in una terra, come la Toscana, cui è sempre stato riconosciuto un forte contributo alla lotta ai diritti dei lavoratori".


Redazione Nove da Firenze