“Io lavoro a casa” Provincia e Università di Firenze

Mercoledì 12 dicembre, ore 17.00, sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1 – Firenze


DONNE — Chi sono le casalinghe di oggi? Perché decidono di restare a casa e dedicarsi alle attività domestiche e alla cura della famiglia? Vorrebbero un maggiore riconoscimento sociale, quali sono le loro aspirazioni? E’ per rispondere a queste domande, e soprattutto per pianificare i futuri servizi per l’impiego, che nasce la ricerca “Io lavoro a casa”, che l'Assessorato al Lavoro della Provincia di Firenze, guidato da Elisa Simoni, ha commissionato al Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia Università di Firenze.

I primi risultati della ricerca saranno illustrati mercoledì 12 dicembre (sala Pistelli di Paazzo Medici Riccardi, ore 17.00) nel corso del convegno “Io lavoro a casa. Il lavoro casalingo tra scelta e necessità”.

Intervengono:

- Andrea Barducci, Presidente Provincia di Firenze

- Elisa Simoni, Assessore a Lavoro e Formazione Provincia di Firenze

- Franca Alacevich, Preside Facoltà di Scienze Politiche UniFi

- Annalisa Tonarelli, Dip. di Scienza della Politica e Sociologia UniFi, coordinatrice della ricerca

- Riccardo Del Punta, docente di Diritto del lavoro UniFi

- Rossella Boriosi, blogger e giornalista trefigli.style.it

- Lea Fiorentini, “Se non ora quando?”

Modera il dibattito Luisa Pronzato, 27esima Ora / Corriere della Sera.

Info sulla ricerca

Lo studio nasce per dare voce alle casalinghe di oggi e metterle al centro della pianificazione dei servizi per l'impiego: capire come loro stesse si vedono, come valutano il loro status e quali sono le loro aspirazioni. Elementi che possono dare slancio e innovazione all’ideazione di servizi per il lavoro.

Tra gli elementi indagati dallo studio, il passato professionale delle casalinghe, l’aiuto dei compagni nelle attività domestiche, la visione di sé e delle priorità di vita. Un questionario sottoposto ad oltre 500 donne, per capire se si diventa casalinghe per scelta o per necessità?

Redazione Nove da Firenze