Firenze riavrà il Porto Leopoldino

Lo ha detto il presidente Eros Cruccolini: "I lavori dal 2013". In commissione Ambiente l'audizione dell'ingegner Bacci


ARNO — "C'è una bella notizia in arrivo per Firenze. Tra un paio di anni, dopo tre secoli abbondanti, Firenze riavrà il Porto Leopoldino. I lavori cominceranno a gennaio 2013 e nella primavera 2014 l’approdo voluto dal Granduca tornerà alla luce". Lo ha detto il presidente Eros Cruccolini dopo che ieri in commissione Ambiente è stato ascoltato l’ingegner Andrea Bacci di Ataf che ha lavorato al progetto della linea 1 della tramvia. Quando sono iniziati i lavori per il ponte sull’Arno, poco distante da ponte alla Vittoria, in prossimità di piazza Paolo Uccello, in perfette condizioni è tornato alla luce l’antico approdo mediceo.

"Il porto - riferisce Cruccolini- si trovava proprio dove è stato costruito il sottopasso, di là d’Arno, per raggiungere l’Isolotto. Sono state le naturali modifiche idrogeologiche a spostare poco più in là, nei secoli, la riva. La Sovrintendenza, allora, ha fatto catalogare una ad una le pietre, poi allocate in un apposito sito in attesa che fossero terminati lavori. Comune, Provincia e Ataf, all’interno dello stanziamento fondi per la tramvia, hanno ricavato 8 milioni per far sì che lo scalo mediceo fosse ricostruito esattamente, appena consegnata alla città la linea 1 della tramvia. Entro il prossimo 15 luglio la progettazione sarà esecutiva: verranno proclamate due gare, una per le opere tecnologiche infrastrutturali e l’altra per la ricostruzione diretta del porto, sotto l’egida assoluta della Sovrintendenza e infatti potranno partecipare alla gara solo ditte altamente specializzate. Quando il porto sarà restituito ai suoi fasti antichi, ci saranno approdi per le barche e sul lato dell’Arno, dalla parte delle Cascine, ci saranno piste ciclabili e saranno piantate, lungo viale Linkoln, delle Magnolie. La speranza – auspica la commissione Ambiente – è che in quel tratto la Provincia possa anche dragare il fiume per renderlo maggiormente navigabile. Il porto sarà lungo in totale 100 metri e la speranza è che diventi un polo di aggregazione sull’Arno".

La Commissione Ambiente, due settimane fa, ha cominciato con la ricognizione al Torrino di Santa Rosa una serie di visite per tenere alta l’attenzione sul degrado dell’Arno e sulle possibilità di rilancio di uno dei gioielli assoluti di Firenze." Se ognuno di noi avrà rispetto dell’Arno b- aggiunge Cruccolini- , in poco tempo i fiorentini potranno tornare a viverlo di più e meglio, attraverso percorsi di passeggiate a piedi e in bicicletta. Senza dimenticare che il grande sogno è quello di riaverlo navigabile dovunque sia possibile. Pensiamo che Firenze, vista dal basso in alto, sia ancora più bella".

Redazione Nove da Firenze