Tagli al trasporto pubblico: rischio aumento prezzo biglietti

L'assessore regionale Luca Ceccobao sui possibili rincari dei biglietti ferroviari: "Invece di destinare risorse per il tpl, l’esecutivo taglia i fondi e ricatta le Regioni".

Redazione Nove da Firenze
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12 novembre 2010 19:43
Tagli al trasporto pubblico: rischio aumento prezzo biglietti

"Il Governo ed il Parlamento devono trovare nuove risorse per salvare il trasporto pubblico locale, non aumentare le tariffe dei treni dei pendolari. Siamo davanti a scelte ingiuste e irresponsabili, i pendolari rischiano di essere due volte vittime delle scelte del Governo: subiscono il deterioramento del trasporto pubblico, e devono anche pagarlo di più". Così l'assessore toscano ai trasporti, Luca Ceccobao, interviene sulla notizia dei possibili aumenti dei biglietti per i treni regionali previsti nel maxi-emendamento alla legge nazionale di stabilità.

La misura del Governo, in pratica, introduce un meccanismo che premia con fondi per investimenti le Regioni che aumentano le tariffe per il trasporto ferroviario locale. "Il ministro Tremonti - spiega l'assessore - vuol scaricare il peso dei tagli al trasporto pubblico sui pendolari, spingendo le Regioni a d aumentare le tariffe sui treni regionali. Quello del Governo è un vero e proprio ricatto che vincola gli investimenti ferroviari all’aumento dei biglietti dei cittadini che usano i treno.

Tutto questo è inaccettabile. Servono risorse per salvare bus e treni, non ulteriori tagli agli investimenti ferroviari e nuovi aumenti del costo dei biglietti". Il testo del maxiemendamento, infatti, destina alcuni fondi già stanziati per le Ferrovie e il trasporto pubblico locale al "sostentamento dei costi relativi al materiale rotabile per le regioni a statuto ordinario". Tra i criteri previsti per l'assegnazione dei fondi, si fa espressione diretta agli "aumenti tariffari” da cui risulti un “incremento del rapporto tra ricavi da traffico e corrispettivi". "Il Governo - conclude l'assessore - dimostra per l’ennesima volta da che parte sta: contro i pendolari e contro il trasporto pubblico locale.

E' evidente che il caos della maggioranza si ripercuote pesantemente anche nella formulazione della legge di stabilità, dove non c’è chiarezza sulle misure e dove si assiste ad un balletto di emendamenti e sub-emendamenti da Prima Repubblica. Purtroppo a fare le spese delle divisioni interne al centro destra sono il Paese ed i cittadini, ai quali vengono tagliati diritti fondamentali come quello alla mobilità". di Pamela Pucci

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