Videogames: Babo Invasion e The Misadventures of P.B. Winterbottom

Le palle matte e i distinti mangiatori di torte. Due minigames che vi terranno impegnati diverse ore al pc.


Dopo il doppio speciale di febbraio e marzo, torniamo a parlare di minigames con due titoli piuttosto originali: Madballs: Babo Invasion e The misadventures of P.B. Winterbottom.
Sono due giochi dal costo molto ridotto che tuttavia non mancheranno di rendervi un ottimo servizio in termini di divertimento. Potete trovarli entrambi sulla piattaforma Steam. Ma vediamoli in dettaglio.

Madballs: Babo Invasion.
Prendete Pacman e sostituite il protagonista con le Madballs, le Palle Matte, come le hanno ribattezzate in Italia, quelle palle di gomma collezionabili con varie facce e forme uscite dagli anni '80. Poi prendete Asteroids, o meglio qualche gioco d'azione a scorrimento più moderno, e buttatelo nel pentolone. Aggiungete ora un pizzico di Pang. Che risultato vi è uscito? Una massa informe e insensata? Allora non siete candidati per lavorare alla Playbrains!
Babo Invasion è infatti un bizzarro mix di tutti questi gameplay: il giocatore viene messo al comando di una palla matta - dotata di due slot armi e due tipi di granate - e lanciato alla difesa del pianeta Babo dagli attacchi della fazione nemica, gli Scorched.
Nel corso dei dieci livelli di gioco (sembrano pochi ma parliamo di quasi una dozzina di ore di gioco) potrete scegliere tra sei diversi personaggi, ognuno con sue caratteristiche e un potere speciale, e sei armi dalla doppia modalità di fuoco. Tutto questo viene moltiplicato per due una volta finito il gioco, dato che avrete la possibilità di rigiocarlo daccapo con la fazione degli Scorched!
Dopo aver completato un livello della campagna, potrete rigiocarlo per cercare di trovare tutti i segreti (sono in totale cinquanta), oppure cercando di battere il vostro record di completamento con la modalità “level attack”, sperando di andare a finire sulla leaderboard online.
È ampiamente supportata anche la modalità cooperativa: la modalità “Enduro” permette di giocare la campagna anche in quattro giocatori, con la potenza dei nemici che scala di conseguenza. Anche in cooperativa è possibile provare a battere i propri record una volta finito un livello.
Ma se tutto questo non bastasse, Babo Invasion mette a disposizione modalità multiplayer per tutti i gusti!
Lo “skirmish” e il “team skirmish” altro non sono che le classiche modalità “deathmatch” e “deathmatch a squadre”, e per rimanere sul classico non manca di certo il “cattura la bandiera”.
Tuttavia c'è un'altra modalità molto interessante che si chiama “invasion”. All'inizio del livello, in questo caso, dovrete costruire velocemente la vostra base utilizzando delle tessere-ambiente standard, cercando di piazzare trappole, power up e vicoli ciechi al meglio delle vostre possibilità; dopodiché affronterete un normale deathmatch sul terreno disegnato da voi e dai vostri nemici. Nonostante la buona idea, però, questa modalità risulta poco intuitiva e abbastanza dispersiva, soprattutto considerando che Babo Invasion è un gioco molto basato sull'azione frenetica.
Per i possessori del gioco in versione X-Box, è anche disponibile una modalità esclusiva chiamata “Avatar Attack!” che vi permette di scendere sul campo di battaglia con il vostro personale avatar “madballizzato”.
Le modalità più convincenti rimangono però proprio le due skirmish, che come velocità di gameplay ricordano quel capolavoro di Team Fortress 2.
Ma per i meno competitivi, vista anche la spietatezza dei giocatori online e lo stile di gioco veloce che non lascia molte occasioni ai più lenti, la campagna è comunque una sfida estremamente piacevole e divertente, con quel non plus ultra della ricerca dei segreti classicamente capace di dare dipendenza. L'esperienza più divertente in assoluto è comunque giocarla con i propri amici, in LAN od online.

Il gioco è tradotto completamente in italiano e si trova spesso a offerta a meno di 4€, su Steam o Xbox Live!

Punti di forza: immediatezza assoluta, gameplay gradevolissimo, campagna piacevole, soprattutto in cooperativa con gli amici.

Punti deboli: modalità multiplayer un po' troppo lasciate a sé stesse, poco aperte verso i giocatori meno esperti.

The misadventures of P.B. Winterbottom.

P.B. Winterbottom è un simpatico omino, stereotipo dell'inglese di fine ottocento, dalla caratterizzazione che sembra opera a quattro mani di Charles Dickens e René Magritte.
Scopo del gioco è condurre tale personaggio tra i vari livelli del gioco, facendogli mangiare tutte le torte che gli si parano davanti.
Il gioco è di fatto un platform, ma con una caratteristica che lo rende particolare: Mr. Winterbottom si ritrova infatti invischiato in una brutta faccenda che include la vendetta dello Spirito delle Torte, che con l'inganno fa attraversare a Winterbottom un portale verso la quarta dimensione. Winterbottom scopre di essere in grado di manipolare il tempo in un preciso modo: può mettere in loop cloni temporali di sé stesso.
Mooolto più semplice da vedere e da provare, che da spiegare - e a tal fine vi suggerisco di guardare il trailer nella pagina steam del gioco o sul sito ufficiale (linkati a fondo articolo) - ma per farla breve, si tratta di un platform game a schemi, ognuno dei quali rappresenta un rompicapo alla Incredible machine - con tanto di leve, trampolini e altri ammenicoli - che dovrete risolvere utilizzando diverse copie di voi stessi, che faranno le stesse azioni da voi precedentemente registrate, in un ciclo continuo.

Graficamente, il gioco è davvero accattivante. Essendo ambientato, come già detto, in epoca Vittoriana, tutto il design riprende gli stilemi del periodo. Il gioco è quindi in un bellissimo bianco e nero, con tanto di grana da pellicola consumata. Anche la musica si rifà allo stile del periodo, fino ad un certo punto (è infatti comunque modernizzata).
A cornice del gioco, la storia – o meglio, le conseguenze nella nostra dimensione delle azioni di Winterbottom – viene raccontata attraverso delle splendide illustrazioni, corredate da divertenti filastrocche. Sarà impossibile non provare compassione per il ragazzino che, privato del normale scorrere del tempo, non vede mai arrivare l'ora del dolce ed è quindi costretto a mangiare un'infinita scodella piena di piselli.

I livelli-puzzle sono di difficoltà crescente, e sono divisi per gruppi. Già dal secondo gruppo si trovano alcuni schemi che mettono davvero alla prova la capacità strategica del giocatore. Forse dei suggerimenti per chi proprio non riesce a venire a capo dell'enigma non avrebbero guastato, tuttavia è sufficiente fare una ricerca su Youtube per trovare la soluzione di tutti i livelli del gioco. I comandi standard non aiutano, dato che sono configurati a mio avviso in posizioni piuttosto scomode. Per fortuna sono personalizzabili, e infatti cambiarli è stata la prima cosa che ho fatto appena sono entrato nelle meccaniche del gioco. Tuttavia, si ha quasi sempre a che fare con un limite di cloni piuttosto basso, e quindi applicandosi si riesce quasi sempre a trovare la soluzione senza diventare matti coordinando le azioni di decine di cloni diversi.
Ogni gruppo di livelli introduce nuovi elementi che modificano la modalità di risoluzione dell'enigma. Si passa dal poter raccogliere le torte in qualsiasi ordine al raccoglierle in sequenza; ci sono le torte-clone che solo i nostri cloni possono raccogliere; restrizioni dei poteri di clonazione di Winterbottom, come i portali (piuttosto controintuitivi all'inizio) o la luce da palcoscenico; i cloni rossi che non si possono toccare se non sul cappello, e via dicendo.
Completando i vari gruppi, inoltre, si sbloccheranno le modalità competitive: si tratta di ulteriori, nuovi schemi che vanno completati entro certe condizioni, ovvero un tempo e/o un impiego di cloni limite. I propri record vengono non solo salvati in locale, ma anche inviati alla Leaderboard, ovvero la classifica online di tutti i giocatori del mondo.
È questa l'unica componente partecipativa del gioco: non esiste infatti nessuna modalità multiplayer, che invece avrebbe potuto essere interessante... Pensate di poter giocare con i vostri amici, e di dovervi coordinare – voi e tutti i vostri cloni – per raggiungere un obiettivo comune!

Il gioco è in inglese, ma essendo un prodotto Steam, potete giocarlo con testi e sottotitoli in italiano settando la piattaforma nella nostra lingua. Esiste anche una versione per Xbox, acquistabile dal Live!.

Punti di forza: meccaniche originali e divertenti, grafica accattivante, numerose idee di modifica al gameplay. Inoltre, l'impagabile possibilità di commentare, quando non si riesce a completare uno schema: “tu non ragioni quadridimensionalmente, Marty!”.

Punti deboli: molto breve (acquista in longevità grazie alle modalità competitive, che però diventano presto noiose, cercando all'infinito di battere il proprio record), alcuni schemi davvero difficili senza aiuti, alcune musiche fastidiose.

Francesco Stefanacci


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Redazione Nove da Firenze